IL BLOG DI ALE

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- Che ne dici di non farci troppe domande e andarcene a letto?
- Va bene. Ma andiamo a letto e basta.
- Come sarebbe a dire e basta?
- Sarebbe a dire nient'altro che dormire.
- E l'Amore?
- Oh, che ti sei messo in testa?
- Niente, solo che pensavo...
- Pensavi un cazzo. Non cerdevi mica che con questa stroria della luce...
- Io ci ho provato.
- Bhe, ti è andata male, me ne sbatto delle luci, io.
- Ma io ti amo.
- Vallo a dire a qualcun' altra
- Ma io ti amo veramente.
- E io no.
- Nemmeno un po'?
- Senti, non rompere e spe
gni la luce.

(Un amore dell'altro mondo, Tommaso Pincio)

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La vita - è il solo modo 
per coprirsi di foglie,
prendere fiato sulla sabbia, 
sollevarsi sulle ali;

essere un cane,
o carezzarlo sul suo pelo caldo;

distinguere il dolore
da tutto ciò che dolore non è;

stare dentro gli eventi,
dileguarsi nelle vedute,
cercare il più piccolo errore.

Un'occasione eccezionale
per ricordare per un attimo
di che si è parlato
a luce spenta;

e almeno una volta 
inciampare in una pietra,
bagnarsi in qualche pioggia,
perdere le chiavi tra l'erba,
e seguire con gli occhi una scintilla nel vento;

e persistere nel non sapere
qualcosa d'importante.

Wislawa Szymborska 
 

 

 

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Proteggete i bambini. Sono i paranoici del futuro
mercoledì, 04 giugno 2008

Da piccola ero rimasta terrorizzata da un fatto che mia zia mi aveva raccontato. Questa mia zia, che in realtà è la mia prozia,cioè la zia dio mio papà, che praticamente ci ha cresciuti, me e mio fratello, si chiama Vincenza, detta Enza, ma per dirlo alla terrona, il nostro modo di chiamarla è sempre stato tutto contratto in uno Zi'enza, senza pause tra lo Zi' e lo Enza, come una parola unica "zienza".
Insomma Zienza mi aveva raccontato che poteva succedere che una persona soffocava per il semplice fatto che soltanto se l'epiglottide, quel piccolo pezzetto di cartilagine che sta nel collo, si spostava a chiudere la laringe  ti deviava il cibo nello stomaco,  altrimenti rimanevi fregato e finivi soffocato.
Insomma, come poteva tutto dipendere da quel mini cosetto schifosissimo? Ecco, impaurita da questa storia e strabiliata per la spiegazione altamente scientifica datami dalla zia, la Ale bambina decise di non inghiottire più nulla di solido per paura che la sua epiglottide fosse pigra e non si spostasse. E così' andai avanti per non so quanto a fingere raffreddori improvvisi durante il pranzo o la cena semplicemente per aver la scusa di sputare qualunque cosa avessi in bocca, dalla minestra alla carne, che già non mi piaceva.
Finchè un giorno Zienza non mi beccò in flagrante, ed io negai tutto, "non era vero che sputavo il cibo, no no". Ma alla fine mi controllavano a vista e quindi ho ricominciato ad ingoiare.
Questo è una di quelle cose che mi è tornata in mente solo anni e anni dopo. Perchè secondo me è vero che certe cose vengono rimosse. Come dicono gli psicologi. Però qualcosa ti resta nel subconscio. Ed è per questo che prendo pillole solo più piccole della metà della punta del mio mignolo e che anche per quelle a volte ci bevo 5 bicchieri d'acqua, o che per mangiare il pesce devo prima schiacciarlo per togliere anche le spine più minuscole.
Ma questo succede perchè c'è un'altra storia che mi ha traumatizzato. Quando era piccola la sorella di mia mamma si stava soffocando con una spina che le era rimasta incastrata a metà gola, al che mia nonna le ha infilato le dita in bocca e gliel'ha tolta.
Che genitori coraggiosi quelli di una volta. Io non sarei mai in grado di farlo.
Forse è per questo che non so se voglio avere dei figli.
Boddhale | [ commenti (7)? ]

 
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