Non sempre si può stare bene. A volte basta una parola, in una mattinata di luna buona, che la giornata diventa storta.
E allora diventa tutta silenzi, musi lunghi e nervosismo. Nervosismo che si vede sulle mani, nelle gambe, sul viso.
Diventa distruggere qualunque sorriso che ti venga rivolto.
Fino a che non scoppi. Piangi e piangi.
E poi tutto si aggiusta, basta dirsele le cose.
La mia malattia è incapacità comunicativa.
Quale è la vostra cura?
io non so cosa fa star bene le persone gli umori cambiano le amicizie passano le parole invece le parole rimangono sempre nella testa e un po' più giù sugli occhi sulle dita della mano sul mignolo sinistro sulla pelle e nell'ombelico sono le parole che ti battono in petto che ti accarezzano o esplodono sono le parole sulla tua bocca o quelle che si sfiorano nell'aria le parole che hai detto e che non ci sono più quelle che dirai ancora e che saranno mie di nuovo sono le parole fra le mie gambe e quelle sulla pancia sono le parole che vorrei sentirmi dire e quelle che mi vengono dette sono le parole che immagino e basta sono le mie parole e mie rimarranno sempre finchè la mia mente non verrà formattata.
Alle sei di sera Lei esce dall'università, lascia il cappotto sbottonato chè tanto
c'è profumo di primavera
Alle tre di pomeriggio Lei scosta la tenda della sua camera, lascia la luce accesa chè tanto
anche se è marzo nevica
la primavera è finita, cosa rimane?
margherite bagnate e vento gelido
(domani ricominciano i corsi
e ho mal di pancia
appunto per il futuro
diffidare sempre dei coniglietti
fanno male)
Ebbene sì, dopo circa un anno (anche se in realtà è di più, ma diciamo così per non turbare quelle ragazze per cui ciò che dico è blasfemo) che non andavo dalla parrucchiera, stamattina era arrivata la mia ora (naturalmente non per volontà mia ma per evitare un'altra discussione con mammà).
Scena prima
P(arruccaia): prego, accomodati
Ale (con fare titubante): arrivo...
P: bene, vediamo un po' la situazione...
Ale:...(aspettando la reazione)
P: AAAAAAArgh...ma da quant'è che non li tagli?
Ale: sarà un anno
P: Bhe io direi anche di più
Ale: ...(ma te che cazz ne sai?!)
P: vedi qui le doppie punte? bhe non sono più doppie sono almeno quadruple!
Mammà (in sottofondo, voce fuori campo sempre presente ma poco gradita): ecco sgridala un po' che io le dico sempre così...bla bla bla
Ale: bhe non sono molto amante di queste cose
P: ma qui è grave, perchè poi bla...e se non li curi bla bla...dovresti tagliarli ogni 3 mesi
Ale: (certo così' tu ci guadagni di più, a me cosa me ne va in tasca?)
Scena seconda
P: quando usi l'asciugamano i capelli vanno tamponati...non sfregati
Ale: cosa che faccio abitualmente, per essere veloce
P: si vede, ma poi si spezzano bla bla bla...I tuoi capelli gridano
Ale: (vabè, ho capito l'omino nel cervello ma i capelli no, quelli non li ho mai sentiti gridare)
Scena terza
P: devi usare questo shampoo, e massaggiare la cute, poi questo balsamo, sulle punte, SEMPRE!
Ale: (già, così ogni volta io passo mezz'ora a massaggiarmi la cute, un'altro quarto d'ora a lisciarmi le punte, e in tutto un'ora e mezza di giramento di balle)
Scena quarta
P: te li faccio un po' mossi, così per cambiare un po
Mamma: ah sai cosa mi piacerebbe? qualche meshes
Ale: per l'amor di dio, NO! stai zitta
P: come mai? troppo gialle? troppo arancioni ?
Ale: me le hanno già fatte ma non mi piacevano (troppo schifo)
Scena quinta
P: ok, metti gli occhiali, ti sembrerà un po' strano magari ma stai molto bene
Mamma: oh che belli, stai proprio bene
Ale , inforcati gli occhiali e messi sul naso: Oh, che strana che mi sembro (con la voce spezzata per non piangere...ma voi gli occhi ce li avete?porca p!)
Scena sesta P: ma mangi carne e frutta?
Ale: ...(ma te hai una laurea come dietista?) si frutta sì ma carne poca
P: devi mangiare più carne
Mammà: e perchè?
P: i capelli parlano, ci vuole ferro
Ale (si e tanta pazienza)
Ale esce sotto la pioggia,continuando a ripetere "che merda", con mammà al seguito, e bottino di:
numero 1 bottiglietta di shampoo idratante
numero 1 contenitore di crema-balsamo
numero 1 acconciatura stile barboncino morto sulla testa
numero 1 conto di 60 euri per tutto ciò
e tanta voglia di arrivare a casa, lavarmi i capelli e disintegrare tutto
con condimento di tante chiacchiere inutlil sopportate, crecando fra le riviste solo i focus chè almeno in parte mi salvo da quel mondo di donnine malate
40 curiosità su di me
1) NOME: Ale
2) SOPRANNOME: Ale
3) ALTEZZA: 1.68
4) COLORE DI CAPELLI: castani
5) COLORE DEGLI OCCHI: verdi
6) CHE NUMERO DI SCARPE PORTI?: io porto le scarpe
non il numero!
7) CON QUANTE PERSONE VIVI?: Due
8) SE FOSSI UN FIORE CHE SARESTI? La margherita
9) SE FOSSI UN FRUTTO CHE SARESTI? il kiwi, può
essere acido ma anche dolce, dipende da come ti
capita, però ci sono sempre quei semini
fastidiosi...
10) COSA C'E' SUL TUO TAPPETINO MOUSE? il mouse
magari...che domanda idiota!
11) CANZONE PREFERITA? ba ba ba bambolina ba ba ba
barracuda
12) ODORE PREFERITO?: quello delle torte di mia
mamma
13) SUONO PREFERITO?: quello di una chitarra senza
nient'altro di contorno
14) MUSICA CHE ASCOLTI?: grunge, rock, pop ma
selezionandolo bene, indie, reggae...insomma basta
che mi piaccia
15) PEGGIORE SENSAZIONE: non riuscire ad avere
l'ultima parola
16) TI PIACE CUCINARE?: no, metto le cose sui
fornelli e poi mi annoio a star lì, quindi può
essere che la casa vada a fuoco
17) COLORE PREFERITO?: verde!
18) UN OGGETTO A CUI SEI PARTICOLARMENTE LEGATO: i
miei anelli, il mio piccì, il cellulare...dovevo
dirne solo uno?
19) SE VINCESSI UN MILIONE DI EURO?: un viaggio qua
e uno là , una casa al mare sicuramente, apro un
negozio tipo la Feltrinelli
20) LA COSA PIU' BELLA?: una persona quando le
brillano gli occhi
21) QUAL'E' LA PRIMA COSA CHE PENSI ALLA MATTINA?:
oggi è domenica?
22) QUANTI SQUILLI DEL TELEFONO PRIMA DI
RISPONDERE?il mio telefono non squilla, vibra...
23) NOME DELLA TUA PROSSIMA FIGLIA FEMMINA?: figlia?
femmina? 2 disgrazie insieme?
24) CIBO PREFERITO?: dolci ma anche pizza, lasagne,
pasta
25) CIOCCOLATO O VANIGLIA?: vaniglia
26) SINGLE O FIDANZATA? Innamorata dell'Amore
27) SEGNO ZODIACALE?: ariete, dalla testa dura
28) POTESSI SCEGLIERE UN LAVORO CHE TI PIACE, QUALE
SAREBBE?: stilista, pittrice, designer
29) SE TI POTESSI TINGERE I CAPELLI CHE COLORE? nero
o rosso (ma non rosso rosso), ma non sono nè
fascista nè comunista, magari un po' milanista
30) IL BICCHIERE E' MEZZO PIENO O MEZZO VUOTO?:
dipende da che c'è dentro, se mi piace ti dico che è
mezzo vuoto e ne voglio ancora, se mi fa schifo ti
dico che è mezzo pieno quindi non riempirmelo di
nuovo!
31) FILM PREFERITI: Santa Maradona e A/R su tutti
32) SULLA TASTIERA, SCHIACCI I TASTI GIUSTI?: se
scrivo veloce mica tanto
33) TI VUOI DAVVERO BENE?: spesso sì spesso no
34) MARE O MONTAGNA?: mare mare mare....
35) IL TUO MIGLIOR PREGIO?: la sinceritÃ
36) IL TUO PEGGIOR DIFETTO?: la sinceritÃ
37) ASPETTATIVE PER IL FUTURO? la sincerità ?
38) UNA FRASE: "L'amore non esiste. E' per questo
che lo facciamo."
39) COSA GUARDI NELLE PERSONE?: Le scarpe!
40) IN COSA CREDI? Credo che acoltare un concerto
sia meglio di un cd, credo che un bacio sulla
guancia sia meglio di una stretta di mano, credo che
un fiore sia meglio di un diamante, credo che un
paio di jeans siano meglio di un abito da sera,
credo che ci sia da
imparare da tutti, credo che peggio della
stupidità ci sia la comodità di essere creduti
stupidi, credo che immaginare sia già un po' vivere,
credo nella musica e in quello che t fa sentire,
credo che ti puoi emozionare davanti a sprazzi di
colore su una tela,credo che sia meglio sentire
tutto, piangere e ridere, e che non basta mai,e
almeno credo.
Sintomi che studi
architettura:
1. Sai che sapore hanno la colla e la balsa.
2. Ti chiedono continuamente: "e questa faccia?"
3. Hai cambiato il tuo vocabolario drasticamente
("dovere per consegna, palla per sfera, gente per
destinatari...)
4. Non capisci la gente che può spendere meno di 10
euro in una libreria.
5. Odi che i tuoi genitori ti dicano "Vai a
dormire!!","Se in ogni caso non riesci a
finire....vai
a letto!!" o anche semplicemente la domanda "ti
manca
molto?" ti può irritare.
6. Sei stanco delle persone che ti dicono: "Io avrei
voluto essere architetto, era il mio sogno...però..."
7. I tuoi amici che studiano altre cose non hanno lo
stesso
concetto di Dovere che tu hai, dicono sempre
"Falla prima della lezione" o "chiedila a qualcuno"
o ancora peggio "non la fare".
8. Hai dormito più di 20 ore di seguito in un fine
settimana.
9. Puoi parlare con sicurezza del contenuto di
caffeina nelle varie bibite e della loro rispettiva
efficacia.
10. Non importa quanto ti sforzi per fare il tuo
miglior progetto, ci sarà sempre qualcuno che dirÃ
"perchè non gli metti questo o gli cambi quello" o
"sei sulla buona strada però ancora manca tanto...".
11. Hai ascoltato tutti i tuoi cd e mp3 in meno di
48 ore.
12. Non sei visto in pubblico senza occhiaie.
13. Quando ti invitano a uscire, subito dopo ti
chiedono:...o hai una consegna?
14. Sei capace di riciclare l'impensabile quando si
tratta di dover fare un modellino.
15. Hai ballato la macarena con coreografia alle 4
della mattina senza una goccia d'alcool in corpo.
16. Costantemente cerchi scuse per spiegare ai tuoi
professori,di materie che non sono disegno, il
perchè
non hai fatto gli esercizi.
17. Hai più fotografie di paesaggi ed elementi da
usare in un
disegno, che della tua famiglia...
18. Qualcuno qualche volta ti ha detto "Sfaticato",
"la tua università è super rilassante" o "non è la
più
difficile celle università "... e avresti voluto
ucciderlo.
19. I tuoi incubi riguardano il non finire qualcosa
o
il non riuscire a fare qualche consegna.
20. Puoi vivere senza contatto umano, cibo o luce
del
sole, però non puoi fare a meno di stampare col
plotter... un caos totale!
21. Ai tuoi genitori fa paura usare parole come
"carino" o "brutto" davanti a te.
22. Non ti interessano le macchine sportive: un
furgoncino è quello che può trasportare i modellini
più grandi!!
23. Disegni cose spettacolari senza avere la minima
idea del loro costo.
24. Hai il marchio dell'architetto: un callo nel
dito
che appoggi sulla matita.
25. Riesci a dormire in qualsiasi posto, sopra
tastiere, zaini, sui tuoi compagni, per terra...
26. Mille volte sei stato in un magazzino,
nonostante
ciò non ne hai mai visto uno!
27. Ogni volta che finisci di imparare un nuovo
programma credi di essere super aggiornato, però poi
ti rendi conto che ci sono almeno 1000 programmi
nuovi
per disegnare, che ancora non conosci...
28. Quando finalmente trovi il tempo per uscire, i
tuoi pensieri sono:"come sono progettati male i
bagni della
discoteca! questa non è la migliore uscita di
emergenza! le scale non sono....
29. Uno degli spazzolini da denti che c'è nel tuo
bagno è del tuo compagno di laboratorio.
30. Tuo fratello crede di essere figlio unico.
...riteniamo opportuno divulgare tutto ciò... in
modo tale da sensibilizzare la gente a provarci lo
stesso con noi poveri sfigati di architettura...
E l' Amore?
C'è un'altra possibilità .
Può essere che la domanda d'Amore non fosse affatto
una domanda.
E nemmeno una lucciola, una delle spettrali nuvole
comparse nei cieli gelidi del Nord sul finire del
secondo milennio.
Può essere che il bisogno d'Amore sia apparso a H.
sottoforma di luce. Non una luce qualsiasi,sia
chiaro.Ma un bagliore insapettato che appare lì dove
avrebbe dovuto esserci la nebbia più fitta o il buio
più pesto o la disperazione più nera.
Il genere di luce che ti sembra scorgere
all'orizzonte quando l'orizzonte è così lontano che
solo una luce potrebbe movimentare il tracciato
piatto degli eventi. Il genere di luce, insomma, che
quando sembra di scorgerla, stagliata contro il
fondale della notte, pronta ad esibirsi in inusitate
piroette ottiche è impossibile trattenersi dal dire:
- Ma l'hai vista anche tu?
- Visto cosa?
- Quella roba laggiù.
- Laggiù dove?
- Nel fondale della notte
- Quella luce laggiù vuoi dire?
- Sì, proprio quella. Ma non credo sia soltanto una
luce.
- Ah,no?
- Guarda come si muove. Una semplice luce non può
fare cose del genere.
- In effetti.
- Mai viste piroette ottiche tanto inusitate.
- Nemmeno io.
- Cazzo, che storia.
- Già .
- Cosa pensi che sia?
- Tu che ne dici?
- Non saprei.
- A me sembra una luce.
- Ma dai.
- Non vedo cos'alto potrebbe essere.
- Mi sa che hai ragione.
- Certo che ho ragione. Guarda.
- E' un pezzo che guardo.
- Dunque?
- Una luce. Secondo me è una luce.
- Ben detto.
- E' una luce sicuro.
- Certo che però...
- Però cosa?
- Non ti sembra un po' strana come luce?
- In effetti.
- Mettiamo che non sia una luce.
- Mettiamo.
- Potrebbe essere qualunque cosa.
- Potrebbe.
- Tipo cosa?
- Non mi viene in mente niente.
- Nemmeno a me.
- Sai una cosa?
- Io dico che è una luce e chi s'è visto s'è visto.
- Io pure
- Che ne dici di non farci troppe domande e
andarcene a letto?
- Va bene. Ma andiamo a letto e basta.
- Come sarebbe a dire e basta?
- Sarebbe a dire nient'altro che dormire.
- E l'Amore?
- Oh, che ti sei messo in testa?
- Niente, solo che pensavo...
- Pensavi un cazzo. Non cerdevi mica che con questa
stroria della luce...
- Io ci ho provato.
- Bhe, ti è andata male, me ne sbatto delle luci,
io.
- Ma io ti amo.
- Vallo a dire a qualcun' altra
- Ma io ti amo veramente.
- E io no.
- Nemmeno un po'?
- Senti, non rompere e spegni la luce.