IL BLOG DI ALE

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- Che ne dici di non farci
troppe domande e andarcene a letto?
- Va bene. Ma andiamo a letto e basta.
- Come sarebbe a dire e basta?
- Sarebbe a dire nient'altro che dormire.
- E l'Amore?
- Oh, che ti sei messo in testa?
- Niente, solo che pensavo...
- Pensavi un cazzo. Non cerdevi mica che con questa stroria della luce...
- Io ci ho provato.
- Bhe, ti è andata male, me ne sbatto delle luci, io.
- Ma io ti amo.
- Vallo a dire a qualcun' altra
- Ma io ti amo veramente.
- E io no.
- Nemmeno un po'?
- Senti, non rompere e spegni
la luce.
(Un amore dell'altro mondo, Tommaso Pincio)
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La vita - è il solo modo
per coprirsi di foglie,
prendere fiato sulla sabbia,
sollevarsi sulle ali;
essere un cane,
o carezzarlo sul suo pelo caldo;
distinguere il dolore
da tutto ciò che dolore non è;
stare dentro gli eventi,
dileguarsi nelle vedute,
cercare il più piccolo errore.
Un'occasione eccezionale
per ricordare per un attimo
di che si è parlato
a luce spenta;
e almeno una volta
inciampare in una pietra,
bagnarsi in qualche pioggia,
perdere le chiavi tra l'erba,
e seguire con gli occhi una scintilla nel vento;
e persistere nel non sapere
qualcosa d'importante.
Wislawa Szymborska
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Qui la vita è lunga
Qui la vita aspetta
Che brucino le porte
Che prenda fuoco l’acqua
Che sia di nuovo inverno
Che non mi resta tempo
I messaggi nel cellulare. Da quanti messaggi ho, da parte di chi…perché Ale da sola le cose non le vuole capire. Però se lo vede bello scritto a caratteri in un elenco digitale allora forse ci arriva, ma rimane il forse. Stamattina nel mio cellulare c’erano 75 messaggi. Ora ce ne sono 11. Dovevo solo schiacciare “cancella”. Bene.
Ora aiutatemi a riempirlo di nuovo.
Settembre spesso ad aspettarti e giorni scarni tutti uguali
fumavo venti sigarette e groppi in gola e secca sete di te
Qua è tornato freddo, piove e tira vento e vorrei starmene nel letto ma poi non lo faccio per i sensi di colpa che mi assalirebbero in 5 minuti. Credo di voler andare in letargo ma non dovrebbe essere proprio il periodo giusto.
Ho anche speso tutti i miei soldini (che già erano pochi) alla Feltrinelli in 3 libri che si sono accumulati alla pila sul comodino e che non so quando riuscirò a leggere, ma loro ci sono, e questo soddisfa già in parte la mia ossessione di “possedere cose”.
e già ti odiavo dal profondo avevo piombo da sparare
E quanto mi piace la novità. Oh si mi piace proprio tanto. Guardare un viso che non hai mai visto prima. Parlare con qualcuno che non sai ancora che voce ha.
E mi piace mettere in chiaro le cose con le persone. Mi piace urlarsi addosso ridendoci sopra e dicendo la verità e poi cancellare tutto con un sorriso.
E se sento Gomma dei Baustelle mi metto a ballare ovunque io sia.
Sono in crisi creativa.
Mi sento lacunosa.
Un formaggio coi buchi.
Buchi che devo riempire.
Troppi libri da leggere.
Troppe cose da imparare.
Troppe persone da conoscere.
E nell’ansia di fare tutto questo dedico poco tempo ad ogni cosa.
Voglio altro tempo ma quando è troppo non so come farlo passare.
E mi perdo a sbadigliare.
E a guardare nel vuoto.
E alla fine non combino niente.
E tho…scopro un altro buco ancora!
E vedere che il tizio arriva solo alle 10 e mezza.
Tutto questo dopo aver fatto serata allegra a festeggiare dalla Fra fin le 4 di mattina e quindi lo stato del tuo stomaco è allo stesso livello di acidità di uno yogurt scaduto.
E iniziare a studiare alle 9 di mattina.
Così tanto per far passare il tempo.
Così tanto perché per lunedì devi portare un po’ di roba al prof di laboratorio.
Ecco cosa non è umano.
Mostri!
e normali?
