IL BLOG DI ALE

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- Che ne dici di non farci troppe domande e andarcene a letto?
- Va bene. Ma andiamo a letto e basta.
- Come sarebbe a dire e basta?
- Sarebbe a dire nient'altro che dormire.
- E l'Amore?
- Oh, che ti sei messo in testa?
- Niente, solo che pensavo...
- Pensavi un cazzo. Non cerdevi mica che con questa stroria della luce...
- Io ci ho provato.
- Bhe, ti è andata male, me ne sbatto delle luci, io.
- Ma io ti amo.
- Vallo a dire a qualcun' altra
- Ma io ti amo veramente.
- E io no.
- Nemmeno un po'?
- Senti, non rompere e spe
gni la luce.

(Un amore dell'altro mondo, Tommaso Pincio)

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La vita - è il solo modo 
per coprirsi di foglie,
prendere fiato sulla sabbia, 
sollevarsi sulle ali;

essere un cane,
o carezzarlo sul suo pelo caldo;

distinguere il dolore
da tutto ciò che dolore non è;

stare dentro gli eventi,
dileguarsi nelle vedute,
cercare il più piccolo errore.

Un'occasione eccezionale
per ricordare per un attimo
di che si è parlato
a luce spenta;

e almeno una volta 
inciampare in una pietra,
bagnarsi in qualche pioggia,
perdere le chiavi tra l'erba,
e seguire con gli occhi una scintilla nel vento;

e persistere nel non sapere
qualcosa d'importante.

Wislawa Szymborska 
 

 

 

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Aggiornamento regali
martedì, 26 dicembre 2006

Bhe, infine le mie supposizioni erano fondate…
L’angioletto c’era, ma non era solo, me ne ha presi addirittura 6!
Una mini trousse di ombretti della Dior (uè qua andiamo sulle grandi firme) sempre da parte della mamma.
Il libro era di architettura…come individuo i libri io non lo fa nessuno! E ha anche un buon odore!
La cosa che non riuscivo a intuire era al di là di tutte le aspettative, il regalo più strafico strafichissimo, dei calzetti in lana grossa antiscivolo colorati e coi pupazzi e un paio con le dita che sorridono (che potete vedere in allegato).
La piastra si è trasformata in ferro perché ho i capelli troppo lisci…
E un regalo inaspettato ma moooolto ben accetto, il libro di Palahniuk “Ninna nanna”.
Grazie a tutti per la collaborazione!
E buone feste.

Boddhale | [ commenti (9)? ]


Xmas test, anzi tast
venerdì, 22 dicembre 2006

Inizio col dire che questa è solo la seconda volta (su 17 anni che vivo qua) che passo il Natale a Udine. La prima volta per problemi logistici, ma in quel caso si erano mossi i parenti (se Ale non va alla montagna, la montagna viene da Ale, ma Ale sta alla montagna come il nero sta al bianco, se poi siete juventini o udinesi allora avrete i vostri dubbi ma tant’è).  Naturalmente come da tradizione albero e presepe si sono sempre fatti, ma nessun regalo troneggiava pomposo sotto al tronco plastificato di un abete plastificato con tante palline plastificate. Il Natale era coi nonni e i regali sotto l’albero erano una cosa da film. A me arrivava bel bella la sua bustina ricolma di soldi direttamente dalla mano del/la parente nella mia (e devo dire che quella busta stava ci stava proprio bene nella mia dolce manina!) Ora le cose sono cambiate, ovvio. Il presepe da tradizione terrona neanche si fa più, mentre l’albero troneggia, eh si, ci siamo un po’ americanizzati e questo non è bello! Non si va più a messa, e neanche questo è bello, ma per me sarebbe quasi un tradimento andarci, per coerenza più che altro! Quest’anno insomma passeremo il natale a Udine per motivi lavorativi e non, ed è un po’ strano passarlo in tre, anzi quattro.

Adesso facciamo il punto della situazione (vestitevi di nero e  appallottolatevi meglio che potete…). Sotto al mio albero ci saranno almeno una ventina di pacchetti, metà dei quali impacchettati da me medesima, quindi so cosa c’è dentro!
Ordunque, ciò che mi interesserebbe alquanto scoprire è quello che nasconde l’altra metà dei pacchetti. Ora, nel momento in cui di tale metà almeno due terzi non sono per me, che me ne frega di scoprire che c’è dentro? Ottimizziamo le risorse, quindi spostiamo la concentrazione ovviamente solo sui miei pacchetti:

-         Tre pacchettini piccoli da parte della mamy. Uno ha il marchio della Thun fuori, quindi mi facilita il lavoro! Poi se lo agito fa un dlin che credo sia una specie di angioletto a mo’ di campanella (faccio collezione di angeli io, e la mamy, anche se le ho detto che non so più dove metterli perché ne ho due bacheche più parte della scrivania pieni, non capisce…la mamy è la mamy e comunque non è detto che le mie previsioni siano giuste) Gli altri due pacchi sono sempre piccolini e lasciano presagire qualcosa di simile.

-         Due pacchetti un po’ più grandi da parte del moroso. La prova tastaggio è già iniziata. Allora, uno è un libro. Ora, dalla mia esperienza, siccome è mooolto flessibile e pesante ha sicuramente le pagine patinate, è di media grandezza e potrebbe essere un libro di architettura o uno di quei libri sulle città, ma in quest’utimo caso mi suonerebbe strano assai. L’altro invece è morbidoso, a tastarlo mi sembrava tipo una sciarpa o un mix di guanti e scuffia…ma spero di no quest’ultimo perché “uffi, la roba per la montagna non mi piace! e io le scuffie le odio!”

-         In teoria basta, ah si, la mamy dovrebbe regalarmi i soldi per prendere le scarpe da montagna (ancoraaa, a me sta roba non piace!)

-         E il più facile è stato mio fratello, eh si, so che mi regala una piastra per capelli! Come ho fatto eh? Lo volete proprio sapere? Perché me l’ha detto!

La rassegna è finita andate in pace, vi aggiornerò sui risultati!!

Ah si

E Buon Natale, magari passate  a lasciare un regalino sotto l’alberello. Il mio alberello.

Boddhale | [ commenti (6)? ]


So far away
martedì, 19 dicembre 2006

Mai come ora ne senti la mancanza.
Di addormentarti in macchina perché guida lui.
Di sentire che ti dice di non perderti il panorama.
Di sentirti chiamare “cipollina”.
Di dirgli di sbrigarsi in bagno la mattina perché siamo in ritardo.
Di ascoltare Guccini e Vecchioni.
Di sentire che è geloso di te.
Di portarti giù per mezza Italia perché la famiglia è importante.


E’ come ascoltare una canzone che ti fa pensare a cose a cui è meglio non pensare ma a cui non rinunci. E’ farsi male ma è un male dolce.


Forse perché è quasi Natale.
E’ perché a Natale ti rendi conto veramente di come sono cambiate le cose.
Perché Natale arriva ogni anno.





E certe cose invece devi imparare a non aspettarle più.

Boddhale | [ commenti (2)? ]


Capire me stessa? E' un'idiozia.
giovedì, 14 dicembre 2006

Cosa succede se trovi qualcuno che è più pazzo di te?
Che è pazzo al punto in cui tu vorresti esserlo ma fino a cui non ti spingi per paura di essere creduto pazzo davvero?
Cosa succede se quella persona ti fa innamorare di te stesso perché prima non potevi essere il te stesso che sei davvero?
E se in soli quattro giorni ti fa capire che la vita a volte fa un male cane, ma è reale, ed è l’unica cosa che abbiamo, quindi tanto vale viverla col sorriso sulla faccia, e che quel sorriso lo vedrai sempre riflesso sul viso di chi ti sta davanti?
E se quella persona non ti vuole lasciare ma tu sì? Tu vuoi andartene da quello che è bello e reale e magari difficile?
E se poi capisci che la scala mobile era meglio prenderla per scendere invece che per salire?
Se riesci a mettere i pensieri in parole solo quando lei ti sta a sentire perché sembra che tutto abbia un peso, anche il più minimo pensiero, purchè sia tuo?

Sono affascinata.
Affascinata.

Perché anche l’amore per un criceto è parte dell’Amore. E dev’essere rispettato.

E perché è stupido scappare, dall’Amore.
Ma a volte non ne puoi fare proprio a meno.

Boddhale | [ commenti (9)? ]


Drogata di elle o esse ti.
domenica, 10 dicembre 2006

Sono alla seconda fase, quella in cui ti rendi conto di essere malata, si.
Ho passato una settimana a vedere tutta la seconda serie di Lost.
Sento il bisogno di sapere!
Una certa persona per una settimana mi ha dato della drogata e mi ha detto che la situazione era grave ogni volta che farfugliavo cose a lui senza senso (perché lui non sa!).

Mi ha detto che voleva andare dagli altri…io l’ho avvisato che non era il caso, perché gli altri sono gente strana, senza scrupoli. Gli ho detto di andare a schiacciare il bottone.
4 8 15 16 23 42
Ieri mi sono presa la mia rivincita, propinandogli le prime quattro puntate della prima serie.
Ora è lui che vuole sapere.
E’ lui che voleva passare la notte a vedersi tutte le puntate!
E ho trasformato anche la mia Guenda in meez Lost.
Quando gli autori riusciranno a terminare la serie, dando a tutto un senso, li erigerò a mie divinità personali.

Boddhale | [ commenti (7)? ]


I'm in love with my computer
venerdì, 01 dicembre 2006

 

Tic tic tic

Tac

Tic tic tic tic tic tic

Tac

 

Questo è quello che più mi piace della mia tesi. Il ticchettio sui tasti quando la scrivo.
Come ha detto mia zia al telefono quando le ho detto su cosa la facevo “Oddio mi sto eccitando, si si sono proprio sconvolta”. Ora, non sono io che faccio la tesi su argomenti erotici, è solo che mia zia è una burlona.
“Il degrado del calcestruzzo”. Questo è vagamente il titolo.
Ovvio, il potere del conglomerato cementizio armato vi risulterà poco interessante ma solo gli architetti finiti in una facoltà di ingegneria potranno capire. Certo, non è quello che avrei sognato, ma perché sbattersi e perdere tempo per una cosa che nessuno leggerà a parte me e il mio relatore e che vale al massimo 2 dico 2 soli miseri punticini?


Ottimizziamo le risorse sempre e comunque…minima energia per massimo risultato.
Che poi con la formuletta dovrei già avere più di 110! E allora come la mettiamo? Per me la laurea è un optional, mica come per voi comuni mortali!
Vi starete chiedendo perché ho scritto tic tac se tutti i tastini fanno lo stesso suono…perché di sicuro ve lo starete chiedendo, ma la riposta è ancor più ovvia della domanda…il tac è per la barra spaziatrice…ascoltate il vostro piccì.
Più lo ascoltate più entrerete in sintonia con lui. Insegnategli ad amarvi. Il mio mi vuole parecchio bene, ora mi scalda anche perché sa che ho freddo….Lui sa! O semplicemente sta fondendo? Fonde d’amore…io gliel’ho detto che il mio cuore e i suoi circuiti non avranno un futuro ma lui comunque non mi lascia. Lui è sempre lì che mi aspetta.

Boddhale | [ commenti (16)? ]

 
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