IL BLOG DI ALE

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- Che ne dici di non farci
troppe domande e andarcene a letto?
- Va bene. Ma andiamo a letto e basta.
- Come sarebbe a dire e basta?
- Sarebbe a dire nient'altro che dormire.
- E l'Amore?
- Oh, che ti sei messo in testa?
- Niente, solo che pensavo...
- Pensavi un cazzo. Non cerdevi mica che con questa stroria della luce...
- Io ci ho provato.
- Bhe, ti è andata male, me ne sbatto delle luci, io.
- Ma io ti amo.
- Vallo a dire a qualcun' altra
- Ma io ti amo veramente.
- E io no.
- Nemmeno un po'?
- Senti, non rompere e spegni
la luce.
(Un amore dell'altro mondo, Tommaso Pincio)
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La vita - è il solo modo
per coprirsi di foglie,
prendere fiato sulla sabbia,
sollevarsi sulle ali;
essere un cane,
o carezzarlo sul suo pelo caldo;
distinguere il dolore
da tutto ciò che dolore non è;
stare dentro gli eventi,
dileguarsi nelle vedute,
cercare il più piccolo errore.
Un'occasione eccezionale
per ricordare per un attimo
di che si è parlato
a luce spenta;
e almeno una volta
inciampare in una pietra,
bagnarsi in qualche pioggia,
perdere le chiavi tra l'erba,
e seguire con gli occhi una scintilla nel vento;
e persistere nel non sapere
qualcosa d'importante.
Wislawa Szymborska
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Mi sembra di essere dimagrita
E come ogni anno sono stata alle bancarelle di Santa Caterina, fra il profumo di mandorle caramellate e di panini con la salsiccia, fra le urla dei venditori di piatti e quelli che le pentole le sanno pulire a meraviglia, fra le lucine intermittenti e la nebbiolina autunnale.
L’aria frizzantina del Natale già si sente.
Ieri ho collaborato a realizzare qualche simpatica decorazione a casa del mio amichetto Roby, attaccando pacchetti e fiocchettini e rischiando di rompermi la testa perché non ho visto il muro. Perché è normale che uno non veda un muro no? E poi dolci, cenetta e chiacchiere. Ho voglia di casa, ho voglia di feste, ho voglia di Natale.
E mercoledì inaugurano la nuova Feltrinelli! Se non è Natale questo!
Un’ultima cosa…devo fare la tesi entro questo mese se no sono cagata!
- Sono felice di essere tornato ma non posso dire di stare bene. Certo, ho avuto paura. Sono stato nelle mani di uomini cattivi che mi hanno fatto del male. Mi hanno prelevato dalla mia casa senza alcuna autorizzazione. Con violenza hanno sganciato quel bottoncino che chiudeva la mia intimità. Dopo di che mi hanno aperto senza alcuna cura e hanno messo le mani dentro di me, nelle mie profondità. Mi sono sentito svuotato. Poi fatto questo sono stato gettato via in un cassonetto. Hanno violato la mia intimità per sempre. Ormai tutto ciò mi ha segnato per la vita. Con Ale stavo bene. Ero il regalo della nonna, ero un portafoglio verde, il suo colore preferito. E mi voleva bene lei, sì, mi riempiva di cose belle. Il poliziotto che mi ha ritrovato nel verbale ha scritto che ero in condizioni pessime. In realtà non sapeva che prima di essere rapito ero quasi tale e quale ad ora. Anche se non ero perfetto, un po’ consumato, lei mi voleva bene lo stesso. Ma adesso i segni si ripercuotono sulle mie stoffe. Sono finito in un cassetto.
Credo che lascerò questo mondo perché così non posso sopravvivere. Ma mi è bastato rivedere lei per l’ultima volta.
Donate qualcosa per rendere la sua vita più ricca.
Aiutate la giustizia italiana, per la modica cifra di 7.75 euro da versare al servizio di oggetti rinvenuti di Roma (che poi in tutta Roma proprio alla circonvallazione ostiense si doveva trovare).
Grazie a tutti per la cortese attenzione.
When I passed you in the doorway
Torta realizzata con le mie sante manine per la mia amichetta....Tipo che Ale da quest’estate sta preparando l’esame di urbanistica. Magari un giorno sì e tre no ma comunque lo sta preparando.
Tipo che Ale, nel frattempo, deve preparare anche la tesi. E seguire due corsi.
Tipo che Ale non riesce neanche a svegliarsi la mattina. Mette la sveglia alle 9 e si sveglia alle 11, da sola, sempre che qualcuno non le bussi sul vetro della finestra della camera finchè non è costretta ad alzarsi e dare un cenno della sua esistenza su questo pianeta.
Ale è andata in palestra per due sere di seguito e ora ha le gambe che fanno Giacomo Giacomo (e poi perchè si dice proprio Giacomo e non Marcello per esempio?), anche se le lezioni alla settimana sono sempre in numero n il fatto di aver fatto 2 di queste lezioni due giorni di fila senza pausa l’ha distrutta completamente che ora anche sedersi sul cesso è un’impresa. Per non parlare dell’alzarsi, sempre dal cesso.
Ale ora sta contraffacendo (oddio esiste questa parola?) una foto presa da Google Earth perché quei maledetti non l’aggiornano più…quindi demolisce case e al posto di queste inserisce sterpaglia, tutto è possibile col suo timbro clone!
Ale ha visto laurearsi una sua amica e vuole anche lei, ma vuole farlo di nascosto per evitare di perdere la vita, o la dignità, durante la sua festa di laurea, quindi crede che noleggerà un astronave che la peschi subito dopo aver saputo il voto e stretto la mano ai docenti per scappare su un altro pianeta. Ale dovrà dimagrire per quella data altrimenti il fascio (che brutta parola) di luce non l’alzerà mai. Magari se ne andrà su Marte. Il pianeta rosso, dove Guzzanti la intratterrà per qualche ora.
Tipo che Ale ora vuole comprarsi uno scanner per scannare qualcuno visto che l’ultima volta, non potendo fare le fotocopie, e rifiutando l’idea di comprarsi i libri, ha deciso di fotografare tutto pagina per pagina senza dover richiedere in biblioteca testi da tutto il Friuli.
Tipo che Ale ora va a farsi un caffè.
No, non urlo.
Sclero.
Sì, decisamente.
è semplice ma
ma non dire che
la vita ti prende
soltanto alle spalle
t'ha preso in un giorno
che ti senti inutile
Quante lacrime valgono uno sguardo
Che dice “quanto male mi fai?”
Ho capito che valgono tutto l’Amore che c’è.
- Ma glielo hai detto?
- No, non ancora, ma tranquillo che prima di andare a casa glielo dico.
- Che devi dirmi?
- Eh che è incinta!
- Cosa?!
- Ma nooo, lascialo stare, macchè incinta. E’ che abbiamo comprato casa.
- Ah l’avete presa! Bene dai! Sono contenta. Però sarei stata più contenta ancora a diventare zia. Ma il bimbo ogni tanto lo lascerete alla zia Ale?
- Ale, non sono incinta.
E me la ricordo quando avevamo 6 o 7 anni. Lei biondina occhi azzurri, pelle bianchissima.
Io il contario.
Uffa, crescere è difficile. Non so se mi va tanto.
