IL BLOG DI ALE

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- Che ne dici di non farci troppe domande e andarcene a letto?
- Va bene. Ma andiamo a letto e basta.
- Come sarebbe a dire e basta?
- Sarebbe a dire nient'altro che dormire.
- E l'Amore?
- Oh, che ti sei messo in testa?
- Niente, solo che pensavo...
- Pensavi un cazzo. Non cerdevi mica che con questa stroria della luce...
- Io ci ho provato.
- Bhe, ti è andata male, me ne sbatto delle luci, io.
- Ma io ti amo.
- Vallo a dire a qualcun' altra
- Ma io ti amo veramente.
- E io no.
- Nemmeno un po'?
- Senti, non rompere e spe
gni la luce.

(Un amore dell'altro mondo, Tommaso Pincio)

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La vita - è il solo modo 
per coprirsi di foglie,
prendere fiato sulla sabbia, 
sollevarsi sulle ali;

essere un cane,
o carezzarlo sul suo pelo caldo;

distinguere il dolore
da tutto ciò che dolore non è;

stare dentro gli eventi,
dileguarsi nelle vedute,
cercare il più piccolo errore.

Un'occasione eccezionale
per ricordare per un attimo
di che si è parlato
a luce spenta;

e almeno una volta 
inciampare in una pietra,
bagnarsi in qualche pioggia,
perdere le chiavi tra l'erba,
e seguire con gli occhi una scintilla nel vento;

e persistere nel non sapere
qualcosa d'importante.

Wislawa Szymborska 
 

 

 

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Voglio sapere chi ha detto che le coccinelle portano fortuna!
giovedì, 26 ottobre 2006

 
Sono 2 giorni che disinfesto la mia camera…ieri apro la finestra e vedo uno sciame di moscerini piccolissimi…ma erano ovunque! Frammisti a coccinelle non che a qualche cadavere di cimice schiacciata…
Ho passato la mattina a disinfestare…
Raid è il miglior amico di Ale!
Mia mamma invece ci ha buttato su la roba per le piante e ora il muro è diventato giallo…

Boddhale | [ commenti (7)? ]


Eh sì, mi sono innamorata di nuovo! Stavolta è torinese.
lunedì, 23 ottobre 2006

Più leggo quest’uomo e più mi rendo conto che è geniale!
Ora per la rubrica “Indovinate qual è il libro che sto leggendo” a voi l’arduo compito…

   Che poi alla tele, a parte quello catodico, non c’è mai un tubo. Certo adesso che stanno davvero riempiendo l’Italia di tivù private c’è anche chi si diverte a guardare gli spogliarelli delle vicine di casa racchie. Sai che figata. (…) Mia madre invece si esalta quando vede Maurizio Costanzo. Il lunedì sera è un fisso, ci tocca Bontà loro. Quando il botolo chiude la finestra e dà inizio alla puntata lei va in trance. Non si perde una parola. Chiunque sia l’ospite. Manco fossero cavoli suoi. “Certo quel Costanzo è proprio un gran signore”, farnetica alla fine della trasmissione. “Peccato non inviti mai Carolina di Monaco. Avessi sfondato come attrice drammatica a quest’ora avrebbe chiamato anche la sottoscritta”, farnetica. “Invece mi sono dedicata anima e corpo alla famiglia”. A scuola vanno tutti matti per Happy Days e di conseguenza per Fonzie. Da quando c’è Happy Days si sentono tutti dei Fonzie, in sella alle loro moto. Certi si sentono dei Fonzie anche su un Ciao. E passano l’intervallo nei corridoi molleggiandosi sulle gambe alla Fonzie, dicendo di continuo Hey alla Fonzie e alzando a raffica i pollici alla Fonzie. La cosa incredibile è che le ragazze gli vanno dietro, anziché mandarli a quel paese. Secondo me con l’aria che tira Happy Days fa parte di un piano prestabilito. Vogliono netraulizzare i giovani e con la tele gli fanno questo lavaggio del cervello riducendoli a uscire di casa conciati alla Fonzie. Già solo per pettinarsi alla Fonzie uno butta via tanto di quel tempo che non imparerà mai a fabbricarsi una molotov. Dietro Happy Days come minimo c’è la CIA.

 
E non mi sembra un’Italia tanto lontana. Solo che oggi Fonzie si chiama reality (e tra l’altro che reality è uno in cui non si può bestemmiare? Se vuoi la realtà devi prenderla com’è no? Allora non chiamatela realtà, chiamatela col suo vero nome, chiamatela stronzata!)
E poi più avanti leggo

     Tipo che io al cesso, non so perché, non riesco a liberarmi se non leggo qualcosa. Una cosa qualsiasi. Per esempio Diabolik. Con Diabolik non so perché ma vado a meraviglia. Con Il grande Blek meno. Se per caso mi scappa e non faccio in tempo a portarmi dietro niente però leggo anche solo gli ingredienti del dentifricio o le istruzioni sulle scatole di detersivo.
A volte però mi capita di doverla fare fuori casa.(…) A scuola se invece devi chiedere il permesso di andare in bagno mica puoi portarti dietro il libro di storia. Così di solito mi faccio prestare il giornale dalla bidella del nostro piano (…). Tiro giù la cerniera dei jeans. Li abbasso alle caviglie. Mi accovaccio. Leggo. Notizie dal mondo. (…) Mmm, certo Diabolik è un’altra cosa. (…). Mmm, dai che ne arriva uno, lo sento. Mmm, macchè niente da fare. Passo alle notizie dall’Italia.

Cicciolina: “Vuoi venire a letto con me?” L’unica trasmissione erotica in Italia, ecc.
Mmm, ecco lo sento. E’ proprio sul punto di mettere fuori il naso.
MI CHIAMO BERLUSCONI E VOGLIO FARE CARRIERA fa il titolo di un’intervista. Dai che forse ci siamo.

Domanda: “Lei politicamente come la pensa?” Risposta: “La vera alternativa è nella DC, una DC che si trasformi in modo da permettere al PSI di tornare al governo. Vede, io sono un pratico, ma anche un sognatore: spero che venga fuori una nuova classe politica, poche idee ma chiare, capacità di farsi capire in modo comprensibile, e senza cadaveri nell’armadio, con le mani pulite.”
Ahh!Eccolo! Ci credo che non scendeva. Era enorme.

Boddhale | [ commenti (5)? ]


Le persone cambiano, io per esempio mi sono accorta che quando scrivo non metto più i puntini sulle i
giovedì, 19 ottobre 2006

                                                                        Ovvero suol arrivar l'autunno una volta all'anno.













Ci sono mattine che ti incanti.
Ci sono mattine che te ne stai lì, nel tuo giacchettino di pelle e i tuoi jeans strappati, ad aspettare un autobus sul bordo di un marciapiede.
E ci sono mattine che quell’autobus non ti va proprio di prenderlo. Allora aspetti quello dopo. Ma non ti va di prendere neanche quello. E dopo il secondo che se ne va decidi che sul terzo forse è il caso di salirci, senza limitarti semplicemente a guardarlo andare via.
Però vorresti anche ricordarti il perché devi prenderlo, quell’autobus.
E te ne stai lì, mentre qualche foglia gialla ormai caduta se ne svolazza in giro, spinta dall’aria sollevata da una macchina che passa un po’ troppo veloce.
Ci sono mattine che rimani immobile, che ti va solo di ascoltare una musica guardando il traffico della città. Che non fai nemmeno un passo più in là.
Che ti gira la testa ma forse no. Che muoverti di un solo centimetro ti sembra inutile. Vuoi solo stare lì, a guardare, a pensare, ad ascoltare.
Ci sono mattine che non ti basta lo spazio nella testa dove infilarli, tutti i pensieri. Che vorresti cancellare anche quella macchiolina sul vetro che ti dà fastidio mentre guardi la città passare e che però sai rimarrà lì per sempre, perché nessuno si metterà a pulirlo, quel vetro. Tantomeno io adesso.
Ci sono mattine che vuoi solo riascoltare quella musica una volta ancora, e non spegnere il lettore per almeno altre due ore, chè lo sai che quella è la colonna sonora giusta.
Ci sono mattine così, ogni tanto, per me.
Mattine che non voglio farci entrare nessuno perché la gente è già troppa.
Ci sono mattine d’incanto.
Punto.

Boddhale | [ commenti (12)? ]


Architetto? io?
martedì, 17 ottobre 2006
- Siccome sono un architetto, le mie idee sono migliori delle tue.
- Siccome sono un architetto, ammesso che le tue idee siano buone, le
mie sono sicuramente più creative.
- Siccome sono un architetto, tu non capisci un cazzo di pittura,
scultura, cinema, teatro...
- Siccome sono un architetto, se vuoi sapere se la tua casa crollerà
devi rivolgerti a me.
- Siccome sono un architetto, lo so benissimo se la tua casa crollerà
o no, ma mi rivolgo comunque ad un ingegnere. Non son mica deficiente!
- Siccome sono un architetto, il Guggenheim di New York lo sapevo
progettare anch'io, "Lui" è solo arrivato prima!
- Siccome sono un architetto, progettare il Guggenheim di Bilbao è un
gioco da ragazzi, farlo è solo questione di culo!
- Siccome sono un architetto: "cosa studi?" - "Architettura a
Firenze" - "Daaai, bellissimo!" ...ma poi non me la da'.
- Siccome sono un architetto: "cosa studi?" - "Architettura" - "Ah,
ma allora sei un creativo!" ...Dio, quanto li odio!
- Siccome sono un architetto, all'università ne ho combinate di tutti
i colori.
- Siccome sono un architetto, la mia colf è un geometra.
- Siccome sono un architetto, i geometri sono i migliori amici
dell'uomo.
- Siccome sono un architetto e tu ingegnere, sono più simpatico di te.
- Siccome sono un architetto, cogli ingegneri si parla solo a numeri
e grafici... possibilmente in bianco e nero.
- Siccome sono un architetto, per gli ingegneri il cemento armato è
pane quotidiano. Si, ma ci manca la Nutella!
- Siccome sono un architetto, non sono razzista. Sono loro che sono
ingegneri!
- Siccome sono un architetto, conosco almeno due lingue e 15
dialetti:quelli degli operai che vedo in cantiere.
- Siccome sono un architetto, lavoro anche 10 giorni di fila 24 ore
su 24,ma poi ho diritto a 37 ore di sonno continuato e un mese e
mezzo di vacanza.
- Siccome sono un architetto, quando ne incontro un altro parlo solo
di architettura fino a quando fa buio, sono tutti andati via, ho una
sete boia e mi scappa la pipì.
- Siccome sono un architetto, parlo di architettura anche da solo, mi
rispondo, mi polemizzo e mi do del postmoderno senza più rivolgermi
la parola per una settimana. Ma poi mi riappacifico quando mi leggo
un articolo di Bruno Zevi.
- Siccome sono un architetto, sono abbonato a Domus, l'Arca, Lotus e
Casabella, mentre tu a Brava Casa: si vede che non sei un architetto!
- Siccome sono un architetto, leggere "El Croquis" fa molto figo.
- Siccome sono un architetto, sono di sinistra. Se poi ho la sfiga
d'esser di destra, mi faccio chiamare in un altro modo.
- Siccome sono un architetto, temo che i miei figli saranno architetti.
- Siccome sono un architetto, spero che i miei figli saranno
architetti così risparmio sui disegnatori in studio (...si, quando li
pagano! N.d.A.)
- Siccome sono un architetto, godo a sfruttare gli studentelli con la
scusa degli stages.
- Siccome sono un architetto, ogni cosa che non ho progettato io ha
qualcosa che non va.
- Siccome sono un architetto, alla prossima mostra su Kandinsky DEVI
andarci con me!
- Siccome sono un architetto, Minicad, Autocad, Supercad... ma
volendo so anche disegnare a mano!
- Siccome sono un architetto la mia casa e' piu' bella della tua.
- Siccome sono un architetto quando sbaglio un muro ci pianto davanti
dei rampicanti.
- Siccome sono un architetto so fare le radici quadrate.
- Siccome sono un architetto mi fanno cagare i geometri.
- Siccome sono un architetto mi arredo anche la tenda in campeggio.
- Siccome sono un architetto al posto del cavallo dei pantaloni ho
una volta a botte.
- Siccome sono un architetto mi vesto come un travestito anni '70.
- Siccome sono un architetto non disegno strade ma "curo l'arredo
urbano".
- Siccome sono un architetto non mangio come un maiale (come
effettivamente faccio), ma sto facendo uno spuntino.
- Siccome sono un architetto, il cliente ha sempre ragione quando non
vuol fare l'architetto.
- Siccome sono un architetto, le donne mi chiedono sempre consigli
sul colore delle scarpe da mettere. Mai su quello della lingerie!
- Siccome sono un architetto, le donne mi si squagliano ai piedi
quando scarabocchio qualcosa su un kleenex.
- Siccome sono un architetto, passo tutto il giorno a scarabocchiare
qualcosa sui kleenex.
- Siccome sono un architetto, anticipo sempre i tempi... Ad esempio,
so che fra un minuto mi manderai affanculo!
Boddhale | [ commenti (9)? ]


Serata liquida.
sabato, 07 ottobre 2006

Mi bastano:
2 Pampero pera,
1 pesca lemon,
1 grappa alla pera (secondo me era bianca con una vaga essenza di pera che forse al massimo arrivava allo 0,1%),
2 grappette alla mela verde più metà fregata al moroso
per essere ciocca.
Sì, non da stare male, non da vomitare, ma abbastanza per aver paura di fare un solo passo da sola.
Però è bello essere immersi in quello strano senso di ovattato, che la testa va dove vuole, tutto gira intorno a te e non sei nella pubblicità della vodafone.
Da cosa ti accorgi di essere storta?
Mmm, dal fatto che per andare in bagno devi chiedere l’aiuto del pubblico perché…bhe, perché c’è una rampa di scale che separa te da quel luogo oscuro che nonostante tutto rappresenta la tua salvezza.
Poi?
Bho, dal fatto che per svestirti stai due secondi ma per rivestirti stai almeno venti minuti buoni, tra il ritrovare gli indumenti, riconoscerli, metterli in sequenza, girarli e rigirarli fin quando non capisci dov’è che sta l’etichetta, indossarli, sempre se ti ricordi come funziona e dare a tutto questo l’aria di essere semplice.
Ma anche dal fatto che qualcuno quando cammini si mette dietro di te per osservare la traiettoria e vedere se riesci a infilare una chiave nella serratura.
Senza parlare della ridarola cronica.
In fondo non ero tanto malaccio, posso considerare il mio grado alcolico confrontandolo con l’effetto di un americano.
Ecco, stasera sono arrivata a livello due e mezzo: posso considerarlo un buon traguardo in fondo!

Boddhale | [ commenti (5)? ]

 
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