IL BLOG DI ALE

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- Che ne dici di non farci
troppe domande e andarcene a letto?
- Va bene. Ma andiamo a letto e basta.
- Come sarebbe a dire e basta?
- Sarebbe a dire nient'altro che dormire.
- E l'Amore?
- Oh, che ti sei messo in testa?
- Niente, solo che pensavo...
- Pensavi un cazzo. Non cerdevi mica che con questa stroria della luce...
- Io ci ho provato.
- Bhe, ti è andata male, me ne sbatto delle luci, io.
- Ma io ti amo.
- Vallo a dire a qualcun' altra
- Ma io ti amo veramente.
- E io no.
- Nemmeno un po'?
- Senti, non rompere e spegni
la luce.
(Un amore dell'altro mondo, Tommaso Pincio)
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La vita - è il solo modo
per coprirsi di foglie,
prendere fiato sulla sabbia,
sollevarsi sulle ali;
essere un cane,
o carezzarlo sul suo pelo caldo;
distinguere il dolore
da tutto ciò che dolore non è;
stare dentro gli eventi,
dileguarsi nelle vedute,
cercare il più piccolo errore.
Un'occasione eccezionale
per ricordare per un attimo
di che si è parlato
a luce spenta;
e almeno una volta
inciampare in una pietra,
bagnarsi in qualche pioggia,
perdere le chiavi tra l'erba,
e seguire con gli occhi una scintilla nel vento;
e persistere nel non sapere
qualcosa d'importante.
Wislawa Szymborska
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Sono 2 giorni che disinfesto la mia camera…ieri apro la finestra e vedo uno sciame di moscerini piccolissimi…ma erano ovunque! Frammisti a coccinelle non che a qualche cadavere di cimice schiacciata…
Ho passato la mattina a disinfestare…
Raid è il miglior amico di Ale!
Mia mamma invece ci ha buttato su la roba per le piante e ora il muro è diventato giallo…
Più leggo quest’uomo e più mi rendo conto che è geniale!
Ora per la rubrica “Indovinate qual è il libro che sto leggendo” a voi l’arduo compito…
E non mi sembra un’Italia tanto lontana. Solo che oggi Fonzie si chiama reality (e tra l’altro che reality è uno in cui non si può bestemmiare? Se vuoi la realtà devi prenderla com’è no? Allora non chiamatela realtà, chiamatela col suo vero nome, chiamatela stronzata!)
A volte però mi capita di doverla fare fuori casa.(…) A scuola se invece devi chiedere il permesso di andare in bagno mica puoi portarti dietro il libro di storia. Così di solito mi faccio prestare il giornale dalla bidella del nostro piano (…). Tiro giù la cerniera dei jeans. Li abbasso alle caviglie. Mi accovaccio. Leggo. Notizie dal mondo. (…) Mmm, certo Diabolik è un’altra cosa. (…). Mmm, dai che ne arriva uno, lo sento. Mmm, macchè niente da fare. Passo alle notizie dall’Italia.
Cicciolina: “Vuoi venire a letto con me?” L’unica trasmissione erotica in Italia, ecc.
Mmm, ecco lo sento. E’ proprio sul punto di mettere fuori il naso.
MI CHIAMO BERLUSCONI E VOGLIO FARE CARRIERA fa il titolo di un’intervista. Dai che forse ci siamo.
Domanda: “Lei politicamente come la pensa?” Risposta: “La vera alternativa è nella DC, una DC che si trasformi in modo da permettere al PSI di tornare al governo. Vede, io sono un pratico, ma anche un sognatore: spero che venga fuori una nuova classe politica, poche idee ma chiare, capacità di farsi capire in modo comprensibile, e senza cadaveri nell’armadio, con le mani pulite.”
Ahh!Eccolo! Ci credo che non scendeva. Era enorme.

Ci sono mattine che ti incanti.
Ci sono mattine che te ne stai lì, nel tuo giacchettino di pelle e i tuoi jeans strappati, ad aspettare un autobus sul bordo di un marciapiede.
E ci sono mattine che quell’autobus non ti va proprio di prenderlo. Allora aspetti quello dopo. Ma non ti va di prendere neanche quello. E dopo il secondo che se ne va decidi che sul terzo forse è il caso di salirci, senza limitarti semplicemente a guardarlo andare via.
Però vorresti anche ricordarti il perché devi prenderlo, quell’autobus.
E te ne stai lì, mentre qualche foglia gialla ormai caduta se ne svolazza in giro, spinta dall’aria sollevata da una macchina che passa un po’ troppo veloce.
Ci sono mattine che rimani immobile, che ti va solo di ascoltare una musica guardando il traffico della città. Che non fai nemmeno un passo più in là. Che ti gira la testa ma forse no. Che muoverti di un solo centimetro ti sembra inutile. Vuoi solo stare lì, a guardare, a pensare, ad ascoltare.
Ci sono mattine che non ti basta lo spazio nella testa dove infilarli, tutti i pensieri. Che vorresti cancellare anche quella macchiolina sul vetro che ti dà fastidio mentre guardi la città passare e che però sai rimarrà lì per sempre, perché nessuno si metterà a pulirlo, quel vetro. Tantomeno io adesso.
Ci sono mattine che vuoi solo riascoltare quella musica una volta ancora, e non spegnere il lettore per almeno altre due ore, chè lo sai che quella è la colonna sonora giusta.
Ci sono mattine così, ogni tanto, per me.
Mattine che non voglio farci entrare nessuno perché la gente è già troppa.
Ci sono mattine d’incanto.
Punto.
Mi bastano:
2 Pampero pera,
1 pesca lemon,
1 grappa alla pera (secondo me era bianca con una vaga essenza di pera che forse al massimo arrivava allo 0,1%),
2 grappette alla mela verde più metà fregata al moroso
per essere ciocca.
Sì, non da stare male, non da vomitare, ma abbastanza per aver paura di fare un solo passo da sola.
Però è bello essere immersi in quello strano senso di ovattato, che la testa va dove vuole, tutto gira intorno a te e non sei nella pubblicità della vodafone.
Da cosa ti accorgi di essere storta?
Mmm, dal fatto che per andare in bagno devi chiedere l’aiuto del pubblico perché…bhe, perché c’è una rampa di scale che separa te da quel luogo oscuro che nonostante tutto rappresenta la tua salvezza.
Poi?
Bho, dal fatto che per svestirti stai due secondi ma per rivestirti stai almeno venti minuti buoni, tra il ritrovare gli indumenti, riconoscerli, metterli in sequenza, girarli e rigirarli fin quando non capisci dov’è che sta l’etichetta, indossarli, sempre se ti ricordi come funziona e dare a tutto questo l’aria di essere semplice.
Ma anche dal fatto che qualcuno quando cammini si mette dietro di te per osservare la traiettoria e vedere se riesci a infilare una chiave nella serratura.
In fondo non ero tanto malaccio, posso considerare il mio grado alcolico confrontandolo con l’effetto di un americano.
Ecco, stasera sono arrivata a livello due e mezzo: posso considerarlo un buon traguardo in fondo!
