IL BLOG DI ALE

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- Che ne dici di non farci troppe domande e andarcene a letto?
- Va bene. Ma andiamo a letto e basta.
- Come sarebbe a dire e basta?
- Sarebbe a dire nient'altro che dormire.
- E l'Amore?
- Oh, che ti sei messo in testa?
- Niente, solo che pensavo...
- Pensavi un cazzo. Non cerdevi mica che con questa stroria della luce...
- Io ci ho provato.
- Bhe, ti è andata male, me ne sbatto delle luci, io.
- Ma io ti amo.
- Vallo a dire a qualcun' altra
- Ma io ti amo veramente.
- E io no.
- Nemmeno un po'?
- Senti, non rompere e spe
gni la luce.

(Un amore dell'altro mondo, Tommaso Pincio)

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La vita - è il solo modo 
per coprirsi di foglie,
prendere fiato sulla sabbia, 
sollevarsi sulle ali;

essere un cane,
o carezzarlo sul suo pelo caldo;

distinguere il dolore
da tutto ciò che dolore non è;

stare dentro gli eventi,
dileguarsi nelle vedute,
cercare il più piccolo errore.

Un'occasione eccezionale
per ricordare per un attimo
di che si è parlato
a luce spenta;

e almeno una volta 
inciampare in una pietra,
bagnarsi in qualche pioggia,
perdere le chiavi tra l'erba,
e seguire con gli occhi una scintilla nel vento;

e persistere nel non sapere
qualcosa d'importante.

Wislawa Szymborska 
 

 

 

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La sregolatezza pura, che non ha a che fare col genio, m'esalta.
martedì, 25 luglio 2006

-         La prossima volta ti prendi le tue responsabilità e ‘ste porcherie te le vai a comprare da solo.

-         Allora, il problema non è leggere o meno Novella 2000, il problema è leggere solo Novella 2000.

-         Mmm.

-         Sì. Chi legge Harmony così per svago non è necessariamente un ignorante, no?

-         No. Però è chiaro che si può sentire chiamato in causa.

-         E mi stanno sul culo quelli che fanno gli schizzinosi quando vedono uno che legge, che cazzo ne so, TV Sorrisi e Canzoni.

-         Sì, anche a me. Però a me stanno sul culo quasi tutti.

-         Il problema non è Novella 2000. Il problema è solo di quantità. Perché se io ho soltanto una cosa a disposizione non la posso mettere in collegamento con nient’altro. Quindi la mente resta immobile e non puoi allargare i tuoi orizzonti.

-         Peccato che ci sia solo io ad ascoltarti, vero?

-         E’ solo una questione di collegamenti. Dunque, tu sai cos’è Basic Instinct?

-         Una stronzata?

-         D’accordo. Ma sai cos’è veramente?

-         Cos’è veramente? Dillo tu.

-         Ok. Prima scena del film: c’è lei che se ne sta lì a fare il rodeo avvitata sul cazzo di Mr. Nessuno. Giusto?

-         Sì.

-         Ok. Però cronometro alla mano, lo spettatore individua il killer a soli 45 secondi dai titoli di testa, il che vuol dire che i 125 minuti che seguono sono i più inutili della storia del cinema.

-         E fin qui c’arrivavo anche sa solo.

-         E bravo. Però il killer lo becchi solo grazie ai collegamenti.

-         In che senso?

-         Voglio dire, lo spettatore vede l’assassina che sta scopando, ovvio però che non te la fanno vedere in faccia.

-         Chiaro.

-         Ma qual è l’unica cosa che lo spettatore medio guarda in questi casi?

-         Mmm, le tette?

-         Bravo. Lo spettatore guarda le tette. E se è in grado di uscire dal testo e fare un collegamento pensa che quelle tette le ha già viste. Perché quelle tette erano su tutti i giornali. Perché quelle sono le famosissime tette di Sharon Stone.

-         Eh.

-         Ora, testo uno: il film. Testo due: Novella 2000. Il trucco sta nel collegamento tra uno e due. Tette del film. Tette di Novella 2000. Tette del film. Tette intertestuali. Coincidono. Sharon Stone è l’assassina.

-         Però! Non ho preso appunti, mannaggia.

-         E’ troppo tardi.

-         Che tristezza vederti buttare così i tuoi anni migliori.

 

     


Rivedere un film per la centesima volta può non essere noioso.
Geniale.
Solo questo.
Boddhale | [ commenti (3)? ]


In moon mode
domenica, 23 luglio 2006
                                 

                                                                                      Non voglio mica la luna
 
                                                                                  Chiedo soltanto di andare
 
                                                                                     Di andare a fare l’amore

                                                                                   Ma senza aspettarlo da te

Non chiedo mica la luna
ma se me la darai sarà meglio per te!
Boddhale | [ commenti (1)? ]


Mi manca niente-eh-eh
mercoledì, 19 luglio 2006

 Odio il mio rimandare le cose.

Perché non è che poi piovono dal cielo.

Perché poi faccio il triplo della fatica a far funzionare tutto come dovrebbe.

Non è una cosa. Sono mille.

E’ il mio modo di affrontare certe cose che non mi piacciono.

Bhe, francamente io odio il mio modo di affrontare certe cose che non mi piacciono.

 

Perciò io maledico il modo in cui sono fatto
Il mio modo di morire sano e salvo dove m'attacco
Il mio modo vigliacco di restare sperando che ci sia
Quello che non c'è
Curo le foglie, saranno forti
Se riesco ad ignorare che gli alberi son morti
Ma questo è camminare alto sull'acqua e
Su quello che non c'è

Boddhale | [ commenti (2)? ]


Campagna contro le etichette
lunedì, 17 luglio 2006


(ovvero quanto mi piace parlare con me stessa)

-Ma tu credi davvero che esista qualcosa?
-Qualcosa cosa?
-Qualcosa che ti piaccia davvero.
-Sì, certo.
-E cosa?
-Bo, non saprei, per esempio mi piace il mare.
-Ma no, non hai capito.
-Perché? Che c’è da capire?
-Intendevo qualcosa che ti piace davvero di me.
-Ah, ora ho capito.
-Quindi?
-Quindi non ti rispondo.
-E perchè?
-Perché questa è una di quelle domande trabocchetto.
-Cioè?
-Cioè quelle domande a cui ogni risposta che posso dare sarà sbagliata.
-Non è vero, non ci sono risposte né giuste né sbagliate.
-Ah no?
-No. Allora che ti piace di me?
-La tua voglia di litigare tirando fuori i discorsi più assurdi.
-Ma io non voglio litigare.
-Ah no?
-La smetti di dire Ah no?
-Dai, ma che vuoi sentirti dire?
-Per una volta vorrei solo che mi assecondassi, o almeno rispondessi alle mie domande senza prendermi per una pazza e magari cercando di capire quello che voglio dire.
-Allora vado un attimo a  prendere la laurea in fisica aerospaziale che mi sa che faccio prima.
-Ah ah, proprio simpatico il mio amico qua.
-Lo sai che di te mi piacciono tante cose, ma altrettante cose non mi piacciono.
-E perché mi baci allora?
-Perché quella è una delle cose che mi piacciono.
-Semplice insomma.
-Si, molto.
-Senti, mi strappi via l’etichetta che non la sopporto?
-Che etichetta?
-Questa qua della maglia, mi gratta sulla pelle.
-Ma non hai un forbicino?
-Eh no, strappala coi denti.
-E vabbè chi sono?
-Sei quello che deve strapparmi via l’etichetta.
-Ma poi perchè non puoi aspettare di tornare a casa per toglierla?
-Perché divento nevrotica tra 2 minuti se no.
-Lo sei già.
-Devo lanciare una campagna contro le etichette, ma chi cavolo le pensa così fastidiose?
 Che poi ci sono etichette di tutti i tipi, quelle lunghissime, quelle che grattano, quelle morbide, quelle  piccole piccole, quelle che stanno sul collo, quelle che stanno sul fianco.
Maledette etichette.
E maledetto tu che non riesci a togliermela.
-Si dai prendiamocela col mondo per un ‘etichetta!
-Le etichette sono fastidiose e inutili.
-Come te.
-Me lo dai un bacio ora?

Boddhale | [ commenti (2)? ]


Siamo una squadra fortissimi...fatta di gente fantastici!
lunedì, 10 luglio 2006


Premesso che non sono una sfegatata di calcio e neanche superstiziosa,
ieri sera ero lì, come tutti, davanti ad uno schermo e con gli occhi sbrilluccicosi
indossando la maglietta che mi ha accompagnato per questo mondiale (e ormai diventata portafortuna personale).
Inizia la partita.
Che dire?
emozioni a go go
il goal di Zidane
quello di Materazzi
la parata magica di Buffon con una sola mano
Cannavaro che ti si infila fra le gambe e la palla è magicamente sparita
la testata di Zizou che ti fa veramente girare le scatole
urlando contro chi di sicuro non ti può sentire
pregando "Santa Maria aiutami tu"
bocca spalancata e occhi sbarrati
poi occhi socchiusi e mani sulla faccia
col terrore di arrivare ai rigori per il ricordo di un europeo di qualche anno fa
contro di loro
i galletti
e ritrovarsi ai supplementari  con un po' di wiskhy nella gola, nonostante faccia caldissimo
e ai rigori guardare gli occhioni di buffon e crederci fino in fondo
perchè è una rivincita
perchè i mondiali sono i mondiali
perchè hai voglia di far festa
e perchè lo senti che è nell'aria
 e infatti succede
il mio primo mondiale!
poi subito in centro bandiere alla mano
abbracci tutti
urli, saltelli qua e là
tanto stasera tutto è lecito
tanto se hai un esame domani chissene
c'è chi si arrampica sulla fontana
c'è chi se ne va in giro in accappatoio tricolore
chi annuncia la morte della Francia
chi ti viene addosso e ti lancia 5 metri più in là manco fossimo al concerto dei Subsonica
il bello è essere tutti insieme, tutti felici
anche quel tuo amico in vacanza in Egitto che si è dovuto guardare la partita coi commenti in arabo e chissà quante parolacce avrà detto
anche chi sai che non ti caga ma sicuramente un messaggio per il mondiale te lo manderà
anche chi un messaggio te l'ha già mandato e ti fa sentire bene
e poi vedere le facce dei ragazzi all'esame
distrutte dalla nottata in bianco
e appena arriva Andrea, l'unico arbitro che stimi, corrergli incontro saltellando e gridando "Campioni del mondo! Campioni del mondo! Campioni del mondo!"
Anche se siete gli unici ad urlare in tutta l'università.
Boddhale | [ commenti (8)? ]


Il tempo delle pere.
lunedì, 03 luglio 2006
(scritto stanotte alle 0.45)

Uffa, perchè non riesco a dormire? Non è che ho pensieri particolari in testa, cioè si,  qualcuno magari anche sì.
Tipo gli esami, qualche personcina qua e là...vabbè, tutto nella norma insomma.
E' una di quelle sere che ti viene in mente tutto. Anche le cose più inutili.
La testa non riesce a spegnersi. Allora giriamoci nel letto!
Sì però sta posizione mi ha stufato no questa l'ho già provata, così mi fa male la schiena, così ho caldo, così no.
Non sapete quante cose ti possono venire in mente prima di un esame.
Ma se mi chiede il taglio?
Oddio e se ho il lapsus?
E se esco per prima è meglio o no? No, no meglio di no.
Ma se poi finisco il giorno dopo?
Ancora un giorno con l'angoscia?
No non ce la faccio, ormai quel che è fatto è fatto.
Non ho mai dovuto rifare un esame due volte, ne' rifiutare un voto.
E se stavolta succede?
Sarà mica la fine del mondo no?
Bhe no, a me NON DEVE succedere.
Sarebbe il colpo peggiore, visto che 'sto esame me lo sono sudata, come tutti ovviamente.
Ma qui c'è una questione in sospeso che Ale deve risolvere.
Con se stessa, per orgoglio. Per dimostrare che la testa è ancora qua. E non sempre vaga per i fatti suoi.
Fatto sta che durante la notte possono venirti in mente le cose più inutili.
O magari sono anche interessanti, però i pensieri ti bombardano a raffica, quindi sei lì che dici  "bon, ora dormo" e vai di qua, di là...e chiapilu!
Vabbè. A me stanotte è venuto in mente.
Ripenso al libro che sto leggendo e mi chiedo: "Ma come diavolo avrà fatto Frida a stare a letto per 3 mesi filati?"
E non solo. Lei non è che non riusciva a dormire, lei pativa dolori atroci, soffriva d'amore e del male di non poter vivere come voleva.
Io sono qua, che semplicemente non ho sonno.
E poi mi viene in mente tutto quello che vorrei fare dopo gli esami. Ho voglia di vacanze.
Non ho quella di dover fare una tesi.
Mi sto rendendo conto solo ora che sono agli sgoccioli, se tutto va bene.
Poi voglio il mare.
mare blu. mare calmo. mare mosso. mare verde. mare salato. mare profumato.limpido sabbioso o ghiaioso
(la differenza sta tutta nel "Fi", superiore a 7 mm vuol dire inerte grosso, sto impazzendo).
Poi mi viene in mente l'altro giorno che invece di dire "ho voglia di caffè col gelato" ho detto "e mo' mi faccio un po' di calcestruzzo col gelato".
Sempre nei miei pensieri, amata ed odiata tecnica, appena capita, studiata in ritardo per colpa mia,
Ale con l'orgoglio sotto ai piedi per non essere stata al massimo della lucidità intellettiva intellettuale mentale cerebrale.
E poi l'altra sera. Io e Ele a messaggiare davanti ad un film che da bambina ho adorato.
Msg di Ele: "che tristezza il sabato sera a pensare a tecnica e guardare il tempo delle mele!"
Msg di Ale: "noo, anch'io! ma perchè? è bellissimo!"
Scena del film: Una tenera Sophie Marceau che va a una festa col suo ragazzo, lì incontra una vecchia storia, lì conosce un nuovo tipo.
Msg di Ele: "Ecco,lei si prende per ogni tipo che vede. Mi ricorda me"
Msg di Ale: "Ehehe...vorrebbe tutti per lei ma il suo ragazzo non può neanche guardare le altre tipe,in questo mi ricorda anche me!"
Scena: Vic sedicenne a cena col venticinquenne Felix, coi suoi amici borghesi, lei si annoia.
Msg di Ele: "In sta scena mi ricorda me quando sono uscita col napoletano"
Più avanti la protagonista si alza e barcollando esce dal locale.
Msg di Ale: "Sta qua sono io dopo un americano!"
La storia continua tra litigi, gioie e dolori.
Scena finale:Lui sta per partire. E' già sul treno. Lei corre all'impazzata fino alla stazione. Lui la vede,scende dal treno in corsa.I due si baciano.
Fine.
Msg di Ele: "ecco,ci mancava solo il finale strappalacrime"
Msg di Ale :"Ah ma che ti credi? guarda che il giorno dopo si erano già mollati, solo che avevano finito la pellicola, quindi hanno smesso lì le riprese."
E ora vo', dopo questo post inutile e farlocco che ho scritto senza neanche guardare quello che stavo scrivendo e che ora dovrò correggere da tutti gli errori interminabili che avrò fatto (tanto so già che quelli che rimangono me li farà sicuramemte notare Pinno).
E vabbè, Buonanotte a tutti, belli e brutti.
Un po' di tempo mi è passato, ora ne perdo un altro po' a correggere e chissà che non mi venga anche la botta di sonno.
Ah che poi è un po' di sere che vado a dormire con la finestra aperta per via del caldo.
Insomma sento tutto.
Il camion della monnezza che passa e se ne va. Il miagolio di qualche gatto, qualche tv lasciata accesa. E poi gli uccelli.
Bhe,io non so se a Paparotti c'è un allevamento di uccelli o cosa, fatto sta che se c'è sono alquanto strani.
A parte che non sapevo neanche che la notte gli uccelli cantassero (ma qualcuno gli avrà spiegato che la notte si dorme?).
Cmq, eccolo, puntuale, all'alba, l'uccello attenzione-attenzione-che-mi-stanno-strangolando.
Un urlo più sguaiato non esiste.
Non so cosa sia (ma di sicuro non è l'uccello cassiere della croazia!).
L'altra notte poi ho sentito una cosa ancora più strana. Non so se quel suono era un altro uccello paparottiano ma a me sembrava quasi l'urlo di una donna, sollazzata da qualche pratica maschile. Di sicuro piacevole.
Mmm...eh si, ci sono uccelli che sanno il fatto loro!


Aggiornamento delle 18.19.
Ho fatto l'esame!

Non capisco perchè quelli del quarto anno ci hanno messo tanta paura addosso.
Era come gli altri.
Non dico facile, ma alla pari.
E ho preso 30!
Ma quanto sono felice?!

Ah si, comunque mi ha chiesto proprio il taglio!
Boddhale | [ commenti (7)? ]

 
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