IL BLOG DI ALE

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- Che ne dici di non farci
troppe domande e andarcene a letto?
- Va bene. Ma andiamo a letto e basta.
- Come sarebbe a dire e basta?
- Sarebbe a dire nient'altro che dormire.
- E l'Amore?
- Oh, che ti sei messo in testa?
- Niente, solo che pensavo...
- Pensavi un cazzo. Non cerdevi mica che con questa stroria della luce...
- Io ci ho provato.
- Bhe, ti è andata male, me ne sbatto delle luci, io.
- Ma io ti amo.
- Vallo a dire a qualcun' altra
- Ma io ti amo veramente.
- E io no.
- Nemmeno un po'?
- Senti, non rompere e spegni
la luce.
(Un amore dell'altro mondo, Tommaso Pincio)
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La vita - è il solo modo
per coprirsi di foglie,
prendere fiato sulla sabbia,
sollevarsi sulle ali;
essere un cane,
o carezzarlo sul suo pelo caldo;
distinguere il dolore
da tutto ciò che dolore non è;
stare dentro gli eventi,
dileguarsi nelle vedute,
cercare il più piccolo errore.
Un'occasione eccezionale
per ricordare per un attimo
di che si è parlato
a luce spenta;
e almeno una volta
inciampare in una pietra,
bagnarsi in qualche pioggia,
perdere le chiavi tra l'erba,
e seguire con gli occhi una scintilla nel vento;
e persistere nel non sapere
qualcosa d'importante.
Wislawa Szymborska
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O è il riflesso della luna
o sei proprio bella,
se vuoi siediti!
C'è un pezzettino di tutti noi che è in ombra...
per certe persone siamo luce quasi a tutto tondo...
altre ci vedono in negativo...con tutte le ombre al posto sbagliato...
ma noi, per noi stessi, dobbiamo scoprirla quella luce.
E ieri ho acceso l'interruttore.
Si è fermato il tempo
guardo fuori e non piove più
pensa quant’è strano
manca il cielo qui
Alle ragazze succede...
passeggiando per le strade della città incrociano gli occhi del ragazzo che sanno diventerà l'uomo della loro vita...gli sguardi si perdono l' uno nell' altro...le teste si girano per continuare a guardarsi...Lui torna indietro e timidamente ma con sicurezza chiede a lei il suo nome..."Lo so che sembra sfacciato ma come faccio ora che ti ho incontrata a poterti rivedere?...Il destino ci ha fatto incrociare ma non posso perdere quest'occasione..avrei potuto tirare dritto ma chissà cosa mi sarei perso...e se questa fosse la più grande opportunità della mia vita?". Lei lo guarda con gli occhi dell'Amore...Lui si chiama Andrea, Lei si chiama Sara. Nessuno sa cosa si sono detti poi nè cosa avranno pensato quella sera tornati a casa nei loro letti. Vent'anni dopo però il letto è diventato uno solo.
Ad Ale succede...
tornando bel bella dalla palestra dopo una giornata intera passata in studio e quindi dopo ben otto ore fuori casa, un oretta di sudore puro e tante maledizioni...camminando qua e là (si, perchè Ale barcolla) per le strade semibuie del quartiere sente lo strombazzare di un clacson...si volta e si chiede "ecchissaràmmmai???"...nessuno all'orizzonte, ok, non era per me...e poi una macchinina tutta sprint arriva...un cangnolino scodinzola all'interno della suddetta vettura...e un tipo la saluta..."Mmmm" pensa Ale (e che pensiero profondo!)...ma chi è sto qua? ma lo conosco? mai vista sta macchina...(e visto che Ale pue studiando design le macchine le distingue solo dal colore non si fa tanti problemi a proposito). L'auto pure si ferma. Un visino vispo compare dietro il finestrino...e fa ciao...al che Ale (che è molto sveglia) gli chiede pure "Ma io non ti conosco , vero?" e lui "No, ma dimmi come ti chiami così ci conosciamo..." Ale risponde e quindi chiede "E tu come ti chiami?"..."Pips!"...Ale con tono di scherno..."ciao Pips!"...
Voglio dire....PIIIIIIIPPPPPPSSSS...ma che cavolo di nome è Pips? "Starei qui le ore a parlare con te..." "Ma devo andare a casa"..."E quando ci rivediamo?" "Mha chissà prima o poi magari ci rincontriamo"...(Vai via vai via vai via!) "allora ciao Bambolina!"..."Ciao"...la macchina accelera e poi...inversione...(Ommioddio non tornare ti prego...che proprio stasera dovevo lasciare il cel a casa in carica? e se ho bisogno d'aiuto? sono Fottuta!io che sfotto sempre le mie amiche che hanno paura di girare sole la sera perchè nel mio quartiere mi sento sicura...Mannaggia a me e a sto Pips)...e la macchina se ne va...
Un dubbio sorge nella mente di Ale...
Che mi avrà dato il nome del cane al posto del suo?!?
P.S. La prima parte è inventata...nomi e persone sono frutto della mia immaginazione.
La cosa preoccupante è che tutto il resto è vero!
A voi piacciono le Storie?
A me sì...un bimbo senza storie è triste.
Un giorno un mio amico mi ha raccontato che lui la storia di cappuccetto rosso non la sapeva perchè nessuno gliela aveva mai raccontata.
Oggi quel mio amico si droga.
Penso che la mia infanzia sia stata bella per questo...perchè c'era chi me le raccontava.
Adoravo stare lì, accovacciata vicino a mio zio che mi faceva immaginare cose magiche in posti magici...e le storie erano mille e tutte diverse, perchè poi se le inventava e reinventava...e penso che si divertisse anche lui, forse più di me.
Quella che mi piaceva di più era Barbablu.
E ora quando rientro in quella casa, mi siedo su quelle poltrone di pelle, guardo quei corridoi in cui ho corso tante volte...mi ritorna in mente tutto...e torno bambina...
Eh, si, le storie mi piacciono davvero tanto.
Ed ecco che incontro qualcuno che mi fa salire su un tappeto volante e riesce a portarmi a fare una passeggiata per le vie di Roma...
che quando mi compra il gelato sceglie esattamente tutti e soli i gusti a cui sono allergica...
che mi fa esprimere 5 desideri e l'ultimo lo tiene per sè...
che mi chiama principessa e mi dice di fare l'assicurazione sulla vita perchè, mettiamo il caso che debba lanciargli la treccia per salire sulla torre...potrei rischiare grosso, visto che gli piace la carbonara!
Che mi ha sequestrato la bacchetta magica perchè vuole evitare che come Merlino io sparisca da un momento all'altro...
Ed è bello qnd ti senti leggera mentre rimani coi piedi attaccati a terra...
Ed è bello anche entrare nella testa di qualcun altro a sbirciare un po' e scoprire che ce n'è finchè vuoi...
Io non sono un cd!
Io non voglio essere protetta!
Certe cose si vedono dall'alto
e solo perchè sono di un altro colore
e danno i brividi perchè ti sospendono a mezz'aria.
Certe cose ti indicano la strada
che magari
va in direzione opposta a dove stavi andando tu.
E poi ci sono le scale
io di solito prendo quelle
perchè ti fanno battere il cuore
di più.
Regolamento: il primo giocatore inizia con un post dal titolo "5 strane abitudini" e invita cinque persone a fare altrettanto citandole sul post o su un commento nei loro blog.Queste 5 rispondono a loro volta con le loro strane abitudini sul proprio blog citando il regolamento, chi le ha invitate e altre cinque persone coinvolte nel gioco.
Quando SolaNel Bosco mi ha detto che ero stata citata nel suo ulimo post ho pensato...wow...chissà che ha detto...sono stata citata qualche volta in altri blog e devo dire che fa sempre piacere...poi lo leggo e vedo che parla della Befana!non ci sarà mica qualche riferimento a me?????
Poi leggo meglio e vedo la catena...ed eccomi che passo la palla a qualcun altro anch'io...intanto chiedo perdono a tutti perchè so che chi odia le catene (come me) odia anche tutti quelli che gliele mandano...ma qui se notate bene il non aderire non porta maledizioni a nessuno (io per tutte le catene che ho interrotto dovrei già essere depressa, condannata alla solitudine cronica, distrutta da qualche malattia o addirittura morta!)...
Prima strana abitudine: Quando dormo devo tenere la tapparella abbassata il più possibile evitando che entri anche solo uno spiraglio di luce...fin qui tutto normale perchè penserete voi che c'è un motivo, ovvero quello per cui tanta gente non riesce a dormire se non c'è buio assoluto in camera...ma qui viene il bello...la vera strana abitudine è quella di lasciare la porta non spalancata, nè chiusa nè socchiusa...deve essere esattamente ad un terzo della sua apertura...
Seconda strana abitudine: Consumo quantità immani di burrocacao...ogni volta che passo davanti allo specchio del bagno apro il mobiletto e prendo in mano quello stick morbidoso e profumato...posso arrivare a metterlo anche 20 volte al giorno...anche se rimango in casa e quindi non devo vedere nessuno!
Terza strana abitudine: Conto le cose per rircordarmele. Prima di uscire so che in borsa ci devono essere 4 cose: cellulare, portafoglio, chiavi e fazzoletti. Se vado in palestra so che ho 3 gruppi da 2 cose da ricordare: scarpe da ginnastica e maglietta il primo, asciugamano e acqua il secondo, portafoglio e cellulare l'ultimo.
Quarta strana abitudine: Prima di mettere gli stivali infilo sempre prima il destro del sinistro. Ma solo quando infilo gli stivali!
Quinta strana abitudine: Quando ascolto un cd per la prima volta devo farlo canzone per canzone...non riesco ad ascltarne tanti pezzetti tutti assieme...così come quando vedo un film devo sentire ogni minima battuta senza perdermene mezza...così come quando leggo una rivista che mi piace vado avanti solo dopo aver finito di leggere quella pagina...non riesco a sfogliarla veloce (questo lo faccio con le riviste stupide) perchè mi sembrerebbe di consumarla e mi passerebbe la voglia di leggere gli articoli dal momento che ho già visto tutte le foto...
Ok, mi rendo conto che ora potrei sembrare affetta da qualche forma di psicosi...ma penso che tutti ne abbiamo qualcuna...adesso confessatele anche voi!
Passo la a Pinno, Francifra, Mark (un ragazzo),Spiritfadeout e r4v3n (accessonegato).
E' volato un anno che non credevo mi avrebbe dato così tanto.
Mi sento cresciuta, sì. Io che ho una paura matta di crescere.
E questo grazie a persone speciali che non avrei creduto di incontrare.
E a un'amica che altro non si può descrivere se non con le parole di "Viva"...e lei lo sa che parlo di lei...
Quest'anno ho studiato e guadagnato un po' di trenta. Ho fatto casino per ottenere quello che volevo e ci sono riuscita.
Ho dovuto iniziare a pensare al futuro...cosa che di solito evitavo...perchè in fondo, un passo alla volta si può fare tutto.
Ho superato qualche paura mentre qualcun altra è ancora qui grossa più che mai.
Ho pianto per essermi fatta prendere in giro e poi ho pianto perchè ho preso in giro.
Ho sfiorato l'Amore, quello con la A maiuscola che ho deciso di conservare in un cassetto sperando che prima o poi qualcuno lo tiri fuori.
E mi hanno detto per la prima volta "Ti amo". E avrei voluto dire "anch'io"...
E poi me l'hanno detto una seconda volta ma ho deciso di stare zitta per non dire cattiverie.
Ho ballato. Ho riso e scherzato. Ho imparato a vedermi come non mi vedevo più da un bel po'...e attraverso gli occhi degli altri.
Mi sono raccontata...e ho scoperto che non è così terribile...e ho imparato a fidarmi di più delle persone, iniziando a tenere in considerazione anche i consigli che mi danno, senza fare solo di testa mia, anche se la maggior parte delle volte non li seguo.
Ho scoperto persone dolci che vale la pena di tenersi vicine.
Mi sono scoperta mille volte in modo diverso...cercando di capire quello che voglio...ma che per ora cerco ad istinto senza sapere cos'è...
Ora non so cosa porterà l'anno nuovo.
So solo che voglio sentire tutto all'ennesima potenza...perchè le emozioni ti fanno sentire viva.
