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mercoledì, 30 aprile 2008
Odi et amo

 

Quando pronuncio la parola Futuro,
la prima sillaba va già nel passato.

Quando pronuncio la parola Silenzio,
lo distruggo.

Quando pronuncio la parola Niente,
creo qualcosa che non entra in alcun nulla.

Wislawa Szymborska
Le tre parole più strane

Allora mi chiedo, esistono parole che davvero esprimono quello che pensiamo?
Oppure andiamo avanti solo per convenzioni di linguaggio?
Come fai tu a sapere quello che io dico se devo tradurre il pensiero in parole e tu poi le parole in pensiero? Qualcosa si perde inevitabilmente...
Forse è per questo che esiste la poesia.
Non voglio più prose
voglio solo le rose

   postato da: Boddhale  alle 20:47 | link | commenti (2) |
  

lunedì, 21 aprile 2008
Aggiornamenti

  Mercoledì: fatto un esame, col dottor Pratt, mi ha messo 30 e lode.
Mercoledì: non sono stata al salone del mobile.
Sabato: Film al far east "Handle me with care", morbido e quadrato, thailandese e sottotitolato in inglese, intimo.
Sabato sera: un compleanno, toro alla griglia e dolcetti.
Domenica: abbracciata dalla cinta di un castello a Rive d'Arcano.
Oggi però mi viene da vomitare.

   postato da: Boddhale  alle 18:58 | link | commenti (2) |
  

martedì, 15 aprile 2008
Bella Italia

  e in questo clima di elezioni politiche dico solo una cosa, citando...

Questa Italia non c´è
si è suicidata
si è specchiata troppo
e si è ammalata
si è specchiata nella tele
pensando fosse il mare
e tutti si sono convinti
fosse la sola cosa da fare
spazio al cinema alla musica e alla cultura
basta che sia ad uso interno
praticamente spazzatura

   postato da: Boddhale  alle 20:18 | link | commenti (6) |
  

martedì, 08 aprile 2008
Le soprese esistono

  Di qui al post scorso ho un anno in più. E quante cose sono successe?
Prima di tutto ci sono stati gli auguri, alcuni inaspettati ma molto graditi. E dei regali vogliamo parlare?
Orbene (visto che ora sono grande è meglio usare un linguaggio forbito):
Chiara e Dario, che parlottavano da settimane, mi hanno regalato le moleskine, quelle sottili e coi fogli tutti bianchi (anzi giallini) che mi piacciono tanto. Pacco da tre perchè la carta si spreca e i disegni anche.
Mio fratello mi ha preso "Il cacciatore di aquiloni", regalo molto inaspettato che mi ha lasciato di stucco, e mi ha fatto davvero felice.
Mia mamma i soldini che sono sempre a secco.
E così la sera dopo mi attende cena fuori con Lui. Quindi mi vesto carina e mi dice che dobbiamo passare a casa sua che s'è dimenticato il portafogli e mi dvuole dare anche il regalo.
Apre la porta e e nel buio vedo ombre e sento urla di buon compleanno. Chi l'avrebbe detto mai. Una festa a sorpresa non me l'avevano ancora mai fatta.
E così ci sono Chiara e Luca e un mazzo di tulipani bellissimi (olè, anche il mio primo mazzo di fiori!), Betta e Luca e Daniela, e una maglia scollatissima viola (per la gioia delle mie tette e un po' meno quella di Lui),
La Fraaa! ("c'è anche la Fra" la prima cosa che ho detto) con il pacchetto della feltrinelli indistinguibile fra gli altri regali. Un libro di poesie (il mio primo, anche questa volta) della Szymborska e scatti di Robert Doisneau. Dario con la nostra foto. E poi il Suo regalo, quasi m'avesse letto nel pensiero, una borsa bianca a tracolla e di pelle morbida.
E Ale senza parole. Contenta che qualcuno si sia ricordato di lei e soprattutto sia lì per lei.

Intanto la vita da ventiquattrenne continua così. NormAle.
Le salta un esame che doveva fare l'8 perchè il dottor Prat ha cancellato la data e lei porta avanti il fardello (ovvero 10 tavole da 45 euro); nel suo zen è ritornata in voga la playlist  "aprile", che ascoltava esattamente un anno fa, ma ora con uno spirito forse diverso o forse simile.
Con in prima linea "ballata per la mia piccola iena", seguita da "comica", "country boy", "dentro marilyn", "fortunello", "sempre me" ,"invisibile" ," occhi da orientale", "plastilina" , "questo è il mondo" , "serrande alzate" e per dare la botta finale "strategie".
E poi a maggio andrà a sentire gli After, perchè ha già preso i biglietti.
E ieri sera ha finito di leggere Non ci sono solo le arance (forse per concludere la faccenda di certi sogni strani fatti negli ultimi tempi), ora riprenderà in mano il tomone delle Correzioni di Franzen che le piace sì, ma sarà che certe dimensioni le incutono un certo timore...e poi c'è il nuovo libro da iniziare, e uno vecchio da finire (Cavie, iniziato circa un anno fa e che giace da allora sul comodino,ma ormai credo che rimarrà lì ancora per un po, o ricomincerò dall'inizio. Probabilmente quando avrò finito quel libro avrò capito cosa voglio veramente nella vita).

E visto che quando ho una refex in mano non dò pace a nessuno...questa è la foto che mi soddisfa di più della serata.

   postato da: Boddhale  alle 21:15 | link | commenti (9) |
  

domenica, 30 marzo 2008
La chiave del silenzio

  Non sempre si può stare bene. A volte basta una parola, in una mattinata di luna buona, che la giornata diventa storta.

E allora diventa tutta silenzi, musi lunghi e nervosismo. Nervosismo che si vede sulle mani, nelle gambe, sul viso.
Diventa distruggere qualunque sorriso che ti venga rivolto.
Fino a che non scoppi. Piangi e piangi.
E poi tutto si aggiusta, basta dirsele le cose.
La mia malattia è incapacità comunicativa.
Quale è la vostra cura?

io non so cosa fa star bene le persone
gli umori cambiano
le amicizie passano
le parole invece
le parole rimangono sempre
nella testa e un po' più giù
sugli occhi
sulle dita della mano
sul mignolo sinistro
sulla pelle e nell'ombelico
sono le parole che ti battono in petto
che ti accarezzano o esplodono
sono le parole sulla tua bocca
o quelle che si sfiorano nell'aria
le parole che hai detto e che non ci sono più
quelle che dirai ancora
e che saranno mie di nuovo
sono le parole fra le mie gambe e quelle sulla pancia
sono le parole che vorrei sentirmi dire
e quelle che mi vengono dette
sono le parole che immagino e basta
sono le mie parole e mie rimarranno sempre
finchè la mia mente non verrà formattata.

   postato da: Boddhale  alle 12:41 | link | commenti (6) |
  

martedì, 25 marzo 2008
La chiamerò primavera

  Alle sei di sera Lei esce dall'università, lascia il cappotto sbottonato chè tanto
c'è profumo di primavera
Alle tre di pomeriggio Lei scosta la tenda della sua camera, lascia la luce accesa chè tanto
anche se è marzo nevica

la primavera è finita, cosa rimane?
margherite bagnate e vento gelido

(domani ricominciano i corsi
e ho mal di pancia
appunto per il futuro
diffidare sempre dei coniglietti
fanno male)






   postato da: Boddhale  alle 22:41 | link | commenti (8) |
  

  Ebbene sì, dopo circa un anno (anche se in realtà è di più, ma diciamo così per non turbare quelle ragazze per cui ciò che dico è blasfemo) che non andavo dalla parrucchiera, stamattina era arrivata la mia ora (naturalmente non per volontà mia ma per evitare un'altra discussione con mammà).

Scena prima
P(arruccaia): prego, accomodati
Ale (con fare titubante): arrivo...
P: bene, vediamo un po' la situazione...
Ale:...(aspettando la reazione)
P: AAAAAAArgh...ma da quant'è che non li tagli?
Ale: sarà un anno
P: Bhe io direi anche di più
Ale: ...(ma te che cazz ne sai?!)
P: vedi qui le doppie punte? bhe non sono più doppie sono almeno quadruple!
Mammà (in sottofondo, voce fuori campo sempre presente ma poco gradita): ecco sgridala un po' che io le dico sempre così...bla bla bla
Ale: bhe non sono molto amante di queste cose
P: ma qui è grave, perchè poi bla...e se non li curi bla bla...dovresti tagliarli ogni 3 mesi
Ale: (certo così' tu ci guadagni di più, a me cosa me ne va in tasca?)

Scena seconda
P: quando usi l'asciugamano i capelli vanno tamponati...non sfregati
Ale: cosa che faccio abitualmente, per essere veloce
P: si vede, ma poi si spezzano bla bla bla...I tuoi capelli gridano
Ale: (vabè, ho capito l'omino nel cervello ma i capelli no, quelli non li ho mai sentiti gridare)

Scena terza
P: devi usare questo shampoo, e massaggiare la cute, poi questo balsamo, sulle punte, SEMPRE!
Ale: (già, così ogni volta io passo mezz'ora a massaggiarmi la cute, un'altro quarto d'ora a lisciarmi le punte, e in tutto un'ora e mezza di giramento di balle)

Scena quarta
P: te li faccio un po' mossi, così per cambiare un po
Mamma: ah sai cosa mi piacerebbe?  qualche meshes
Ale: per l'amor di dio, NO! stai zitta
P: come mai? troppo gialle? troppo arancioni ?
Ale: me le hanno già fatte ma non mi piacevano (troppo schifo)

Scena quinta
P: ok, metti gli occhiali, ti sembrerà un po' strano magari ma stai molto bene
Mamma: oh che belli, stai proprio bene
Ale , inforcati gli occhiali e messi sul naso: Oh, che strana che mi sembro (con la voce spezzata per non piangere...ma voi gli occhi ce li avete?porca p!)

Scena sesta
P: ma mangi carne e frutta?
Ale: ...(ma te hai una laurea come dietista?) si frutta sì ma carne poca
P: devi mangiare più carne
Mammà: e perchè?
P: i capelli parlano, ci vuole ferro
Ale (si e tanta pazienza)

Ale esce sotto la pioggia,continuando a ripetere "che merda", con mammà al seguito, e bottino di:
numero 1 bottiglietta di shampoo idratante
numero 1 contenitore di crema-balsamo
numero 1 acconciatura stile barboncino morto sulla testa
numero 1 conto di 60 euri per tutto ciò
e tanta voglia di arrivare a casa, lavarmi i capelli e disintegrare tutto
con condimento di tante chiacchiere inutlil sopportate, crecando fra le riviste solo i focus chè almeno in parte mi salvo da quel mondo di donnine malate


oggi volevo starmene nel letto

A morte le parruccaie
Hasta la victoria, siempre!

   postato da: Boddhale  alle 14:15 | link | commenti (11) |
  

venerdì, 07 marzo 2008
Motto del giorno

  Voglio un lavoro ben retribuito!
Assumetemi!
Chi mi assume?

Faccio di tutto e di più
ma retribuitemi
ed assumetemi

voglio essere assunta come ecstasy
MDMA

voglio una vita tranquilla come dice Tricarico

   postato da: Boddhale  alle 20:30 | link | commenti (5) |
  

sabato, 23 febbraio 2008
e così vorrei parlare di un film...

 

La cosa bella è che non ero convinta di andare a vedere "into the wild"  ma comunque del regista mi fidavo e della colonna sonora anche. Bhe, è uno di quei film che ti vengono in mente anche dopo che sei uscito dalla sala.
E la scena che mi rimane impressa è la foto di un uomo sorridente davanti ad un furgoncino abbandonato e verde. Il magic bus. Un diario, un viaggio e tante persone diverse.
Quando ti dicono "non c'è niente di cui avere paura" tu non ci credi di solito. Ma questo te lo fa capire. Le persone non devono per forza avere un lavoro, dei soldi o un nome sulla carta d'identità per vivere.
La felicità è in tutto, non solo nelle relazioni interpersonali. Eppure hai bisogno di parlare, di leggere ed è così facile farsi voler bene da qualcuno. Io ho sfiorato il massimo della libertà quando sono andata in campeggio, ma non in uno di quei camping organizzati di tutto punto. E comunque non abbondoni tutto per stare lì ma ti porti quintali di roba. Allora ti illudi di essere "isolato" dal resto del mondo. E se vai in giro nudo o ti fai la doccia con una bottiglia d'acqua a nessuno gliene frega.
Sarebbe bello poter andare dove vuoi e abbandonare tutto, tutte le responsabilità e le preoccupazioni.
Ma io di certo non andrei in Alaska.
Sarei resistita al massimo 2 giorni, potendo scegliere di morire per: freddo/ asma da graminacee e piante sconosciute / denutrimento/ divorata da un orso
Noi non siamo animali nella natura quanto lo siamo nella società.

"voglio imparare a stare solo come un animale
guardare in faccia ad ogni pericolo
ma sono un uomo
e non lo posso fare
non sono un animale
respirare, correre, riposare
abbaiare, continuare a far l'amore
invecchiare, morire
ululare, rotolare, correre, dormire, respirare, morire "

   postato da: Boddhale  alle 13:57 | link | commenti (8) |
  

mercoledì, 13 febbraio 2008
In sens @ o

 

Mi piacciono le parole piccole.
Sono quelle che lasciano intendere tante cose
quante ce n'è dentro ma che non vuoi escano tutte di botto.
Mi piacciono le esplosioni ma mi affascinano di più le implosioni.
Mi piacciono le risposte stringate.
Mi ami? si.
Mi vuoi bene? di più.
Senza fronzoli o discorsi, senza i parliamo del nostro rapporto o del perchè non siamo più amici.
Mi piace un bacio sulla guancia più di due. Quelli ben centrati in mezzo alla guancia, con un simil schiocco senza rumore.
E gli abbracci quelli forti senza vergogna. Mi piace quando mi si spostano i capelli come se il mio corpo fosse una cosa non solo mia. Ma odio che non lo sia per davvero.
Aspetto il concerto dei Subsonica e ancor di più quello dei Bau Bau...
mentre dal tunnel di Silvestri non ci esco più.
Mi piacciono i nomi corti, quelli che si riescono a contrarre in sole 3 lettere.
Mi piacciono ancor d più se poi non si capisce il sesso della persone.
I nomi universali.
Voglio diventare universale.
Quindi mi manca solo l'universo.

   postato da: Boddhale  alle 15:24 | link | commenti (3) |
  

 

Ecco...Ale

Chi sono? Ve lo dirò quando   lo  scoprirò...se lo scoprirò... e se avrò voglia di dirvelo!

Contatto msn

boddhale@hotmail.it

Senti senti
(che mi dite?)
caffebollente in Odi et amo
piccolaiena84 in Aggiornamenti
piccolaiena84 in Odi et amo
bibibrici in Aggiornamenti
TallulahAisha in Bella Italia
utente anonimo in Bella Italia
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bocca in Bella Italia
bibibrici in Bella Italia

Notevoli da notare perchè io li ho notati
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(facciamo un po' di pubblicità a gratis!)

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le mie foto
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Le mie memorie... ( perchè un giorno sarò famosa)
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Libri sul comodino,
sotto e anche in parte

blog1

Su uno schermo e dentro di me

blog2

It's love, really

telefilm2

Ma non da meno

telefilm1

 

40 curiosità su di me
1) NOME: Ale
2) SOPRANNOME: Ale
3) ALTEZZA: 1.68
4) COLORE DI CAPELLI: castani
5) COLORE DEGLI OCCHI: verdi
6) CHE NUMERO DI SCARPE PORTI?: io porto le scarpe non il numero!
7) CON QUANTE PERSONE VIVI?: Due
8) SE FOSSI UN FIORE CHE SARESTI? La margherita
9) SE FOSSI UN FRUTTO CHE SARESTI? il kiwi, può essere acido ma anche dolce, dipende da come ti capita, però ci sono sempre quei semini fastidiosi...
10) COSA C'E' SUL TUO TAPPETINO MOUSE? il mouse magari...che domanda idiota!
11) CANZONE PREFERITA? ba ba ba bambolina ba ba ba barracuda
12) ODORE PREFERITO?: quello delle torte di mia mamma
13) SUONO PREFERITO?: quello di una chitarra senza nient'altro di contorno
14) MUSICA CHE ASCOLTI?: grunge, rock, pop ma selezionandolo bene, indie, reggae...insomma basta che mi piaccia
15) PEGGIORE SENSAZIONE: non riuscire ad avere l'ultima parola
16) TI PIACE CUCINARE?: no, metto le cose sui fornelli e poi mi annoio a star lì, quindi può essere che la casa vada a fuoco
17) COLORE PREFERITO?: verde!
18) UN OGGETTO A CUI SEI PARTICOLARMENTE LEGATO: i miei anelli, il mio piccì, il cellulare...dovevo dirne solo uno?
19) SE VINCESSI UN MILIONE DI EURO?: un viaggio qua e uno là, una casa al mare sicuramente, apro un negozio tipo la Feltrinelli
20) LA COSA PIU' BELLA?: una persona quando le brillano gli occhi
21) QUAL'E' LA PRIMA COSA CHE PENSI ALLA MATTINA?: oggi è domenica?
22) QUANTI SQUILLI DEL TELEFONO PRIMA DI RISPONDERE?il mio telefono non squilla, vibra...
23) NOME DELLA TUA PROSSIMA FIGLIA FEMMINA?: figlia? femmina? 2 disgrazie insieme?
24) CIBO PREFERITO?: dolci ma anche pizza, lasagne, pasta
25) CIOCCOLATO O VANIGLIA?: vaniglia
26) SINGLE O FIDANZATA? Innamorata dell'Amore
27) SEGNO ZODIACALE?: ariete, dalla testa dura
28) POTESSI SCEGLIERE UN LAVORO CHE TI PIACE, QUALE SAREBBE?: stilista, pittrice, designer
29) SE TI POTESSI TINGERE I CAPELLI CHE COLORE? nero o rosso (ma non rosso rosso), ma non sono nè fascista nè comunista, magari un po' milanista
30) IL BICCHIERE E' MEZZO PIENO O MEZZO VUOTO?: dipende da che c'è dentro, se mi piace ti dico che è mezzo vuoto e ne voglio ancora, se mi fa schifo ti dico che è mezzo pieno quindi non riempirmelo di nuovo!
31) FILM PREFERITI: Santa Maradona e A/R su tutti
32) SULLA TASTIERA, SCHIACCI I TASTI GIUSTI?: se scrivo veloce mica tanto
33) TI VUOI DAVVERO BENE?: spesso sì spesso no
34) MARE O MONTAGNA?: mare mare mare....
35) IL TUO MIGLIOR PREGIO?: la sincerità
36) IL TUO PEGGIOR DIFETTO?: la sincerità
37) ASPETTATIVE PER IL FUTURO? la sincerità?
38) UNA FRASE: "L'amore non esiste. E' per questo che lo facciamo."
39) COSA GUARDI NELLE PERSONE?: Le scarpe!
40) IN COSA CREDI? Credo che acoltare un concerto sia meglio di un cd, credo che un bacio sulla guancia sia meglio di una stretta di mano, credo che un fiore sia meglio di un diamante, credo che un paio di jeans siano meglio di un abito da sera, credo che ci sia da
imparare da tutti, credo che peggio della stupidità ci sia la comodità di essere creduti stupidi, credo che immaginare sia già un po' vivere,
credo nella musica e in quello che t fa sentire, credo che ti puoi emozionare davanti a sprazzi di colore su una tela,credo che sia meglio sentire tutto, piangere e ridere, e che non basta mai,e almeno credo.

Sintomi che studi architettura:
1. Sai che sapore hanno la colla e la balsa.
2. Ti chiedono continuamente: "e questa faccia?"
3. Hai cambiato il tuo vocabolario drasticamente
("dovere per consegna, palla per sfera, gente per destinatari...)
4. Non capisci la gente che può spendere meno di 10
euro in una libreria.
5. Odi che i tuoi genitori ti dicano "Vai a
dormire!!","Se in ogni caso non riesci a finire....vai
a letto!!" o anche semplicemente la domanda "ti manca
molto?" ti può irritare.
6. Sei stanco delle persone che ti dicono: "Io avrei
voluto essere architetto, era il mio sogno...però..."
7. I tuoi amici che studiano altre cose non hanno lo stesso
concetto di Dovere che tu hai, dicono sempre
"Falla prima della lezione" o "chiedila a qualcuno"
o ancora peggio "non la fare".
8. Hai dormito più di 20 ore di seguito in un fine
settimana.
9. Puoi parlare con sicurezza del contenuto di
caffeina nelle varie bibite e della loro rispettiva
efficacia.
10. Non importa quanto ti sforzi per fare il tuo
miglior progetto, ci sarà sempre qualcuno che dirà
"perchè non gli metti questo o gli cambi quello" o
"sei sulla buona strada però ancora manca tanto...".
11. Hai ascoltato tutti i tuoi cd e mp3 in meno di 48 ore.
12. Non sei visto in pubblico senza occhiaie.
13. Quando ti invitano a uscire, subito dopo ti
chiedono:...o hai una consegna?
14. Sei capace di riciclare l'impensabile quando si
tratta di dover fare un modellino.
15. Hai ballato la macarena con coreografia alle 4
della mattina senza una goccia d'alcool in corpo.
16. Costantemente cerchi scuse per spiegare ai tuoi
professori,di materie che non sono disegno, il perchè
non hai fatto gli esercizi.
17. Hai più fotografie di paesaggi ed elementi da usare in un
disegno, che della tua famiglia...
18. Qualcuno qualche volta ti ha detto "Sfaticato",
"la tua università è super rilassante" o "non è la più
difficile celle università"... e avresti voluto ucciderlo.
19. I tuoi incubi riguardano il non finire qualcosa o
il non riuscire a fare qualche consegna.
20. Puoi vivere senza contatto umano, cibo o luce del
sole, però non puoi fare a meno di stampare col
plotter... un caos totale!
21. Ai tuoi genitori fa paura usare parole come
"carino" o "brutto" davanti a te.
22. Non ti interessano le macchine sportive: un
furgoncino è quello che può trasportare i modellini
più grandi!!
23. Disegni cose spettacolari senza avere la minima
idea del loro costo.
24. Hai il marchio dell'architetto: un callo nel dito
che appoggi sulla matita.
25. Riesci a dormire in qualsiasi posto, sopra
tastiere, zaini, sui tuoi compagni, per terra...
26. Mille volte sei stato in un magazzino, nonostante
ciò non ne hai mai visto uno!
27. Ogni volta che finisci di imparare un nuovo
programma credi di essere super aggiornato, però poi
ti rendi conto che ci sono almeno 1000 programmi nuovi
per disegnare, che ancora non conosci...
28. Quando finalmente trovi il tempo per uscire, i
tuoi pensieri sono:"come sono progettati male i bagni della
discoteca! questa non è la migliore uscita di
emergenza! le scale non sono....
29. Uno degli spazzolini da denti che c'è nel tuo
bagno è del tuo compagno di laboratorio.
30. Tuo fratello crede di essere figlio unico.

...riteniamo opportuno divulgare tutto ciò... in
modo tale da sensibilizzare la gente a provarci lo
stesso con noi poveri sfigati di architettura...

E l' Amore?

C'è un'altra possibilità.
Può essere che la domanda d'Amore non fosse affatto una domanda.
E nemmeno una lucciola, una delle spettrali nuvole comparse nei cieli gelidi del Nord sul finire del secondo milennio.
Può essere che il bisogno d'Amore sia apparso a H. sottoforma di luce. Non una luce qualsiasi,sia chiaro.Ma un bagliore insapettato che appare lì dove avrebbe dovuto esserci la nebbia più fitta o il buio più pesto o la disperazione più nera.
Il genere di luce che ti sembra scorgere all'orizzonte quando l'orizzonte è così lontano che solo una luce potrebbe movimentare il tracciato piatto degli eventi. Il genere di luce, insomma, che quando sembra di scorgerla, stagliata contro il fondale della notte, pronta ad esibirsi in inusitate piroette ottiche è impossibile trattenersi dal dire:
- Ma l'hai vista anche tu?
- Visto cosa?
- Quella roba laggiù.
- Laggiù dove?
- Nel fondale della notte
- Quella luce laggiù vuoi dire?
- Sì, proprio quella. Ma non credo sia soltanto una luce.
- Ah,no?
- Guarda come si muove. Una semplice luce non può fare cose del genere.
- In effetti.
- Mai viste piroette ottiche tanto inusitate.
- Nemmeno io.
- Cazzo, che storia.
- Già.
- Cosa pensi che sia?
- Tu che ne dici?
- Non saprei.
- A me sembra una luce.
- Ma dai.
- Non vedo cos'alto potrebbe essere.
- Mi sa che hai ragione.
- Certo che ho ragione. Guarda.
- E' un pezzo che guardo.
- Dunque?
- Una luce. Secondo me è una luce.
- Ben detto.
- E' una luce sicuro.
- Certo che però...
- Però cosa?
- Non ti sembra un po' strana come luce?
- In effetti.
- Mettiamo che non sia una luce.
- Mettiamo.
- Potrebbe essere qualunque cosa.
- Potrebbe.
- Tipo cosa?
- Non mi viene in mente niente.
- Nemmeno a me.
- Sai una cosa?
- Io dico che è una luce e chi s'è visto s'è visto.
- Io pure
- Che ne dici di non farci troppe domande e andarcene a letto?
- Va bene. Ma andiamo a letto e basta.
- Come sarebbe a dire e basta?
- Sarebbe a dire nient'altro che dormire.
- E l'Amore?
- Oh, che ti sei messo in testa?
- Niente, solo che pensavo...
- Pensavi un cazzo. Non cerdevi mica che con questa stroria della luce...
- Io ci ho provato.
- Bhe, ti è andata male, me ne sbatto delle luci, io.
- Ma io ti amo.
- Vallo a dire a qualcun' altra
- Ma io ti amo veramente.
- E io no.
- Nemmeno un po'?
- Senti, non rompere e spegni la luce.

(Un amore dell'altro mondo, Tommaso Pincio)