me

- Che ne dici di non farci troppe domande e andarcene a letto?
- Va bene. Ma andiamo a letto e basta.
- Come sarebbe a dire e basta?
- Sarebbe a dire nient'altro che dormire.
- E l'Amore?
- Oh, che ti sei messo in testa?
- Niente, solo che pensavo...
- Pensavi un cazzo. Non cerdevi mica che con questa stroria della luce...
- Io ci ho provato.
- Bhe, ti è andata male, me ne sbatto delle luci, io.
- Ma io ti amo.
- Vallo a dire a qualcun' altra
- Ma io ti amo veramente.
- E io no.
- Nemmeno un po'?
- Senti, non rompere e spegni la luce.

(Un amore dell'altro mondo, Tommaso Pincio)

 

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Dimmi di si
sabato, 03 gennaio 2009
La gente si ama, nevvero?
...a volte succede anche questa cosa inaudita

e io approfitto


Catturare la bellezza delle cose,
ma che bello sarebbe farlo di mestiere?




Boddhale | [ commenti (1)? ]


Xmas time
lunedì, 22 dicembre 2008

Lo sento in pieno il Natale quest’anno. Non che di solito passi inosservato per me, ma stavolta è come se fossi più sensibile in tutto. Il freddo lo sento di più, la voglia di cioccolata la sento di più, la frenesia dell’ “organizziamo qualcosa per stare tutti insieme” la sento di più, ma soprattutto la nostalgia, la sento di più. Di tutti quelli che mancano all’appello, dei Natali da bambina quando c’era papà che ti portava in macchina a Benevento e per strada tu vomitavi o magari le ore di viaggio si raddoppiavano perchè c’era la neve, quando tu e tuo fratello vi mettevate a fare i giochetti e immaginavate che nel retro del poggiatesta dei sedili anteriori ci fosse una tv (cosa che oggi esiste ma allora era fantascienza) e le ore volavano, ma anche quelle passate a chiedere ogni cinque minuti “siamo arrivati? Quanto manca?” con tanta pazienza di mamma e papà che rispondevano tutte le volte. L’infelicità degli altri la sento di più, mi viene da piangere a pensare a tutti quelli che una famiglia non ce l’hanno, a vedere le persone anziane che si trascinano per la strada, a guardare quanto siamo indifferenti. E sento di più la mancanza di tutte quelle persone a cui non posso fare gli auguri. E se poi si inonda tutto di bianco tu pensi “la neve se ne frega”. Quello che speri è di starne fuori ma poi i tuoi stivali marroni ci affondano dentro. La neve se ne frega perchè non sa. Cade e copre tutto e basta. I fiocchi sono tutti diversi. Diversi e perfetti, come i ricordi. Non importa cosa c’è ora. Non conta se quello che vivi è bello o brutto. Se tornano, tornano. Non esiste preoccupazione ne’ compromesso. Non si scende a patti con i ricordi, ne’ con l’amore. Ma se il mio ricordo è in un luogo, dov’è quello della persona che ricordo? Ho la superba e inevitabile necessità si essere ricordata. Se ti dimentichi di me rubi un pezzo di me stessa. Mi respiri per poi soffiarmi via. Mi mangi e mi vomiti. Mi cuci e mi strappi. Mi leggi e non mi capisci. Mi guardi e non mi vedi. Mi tocchi e non mi senti.

 

Perchè la neve se ne frega, ma io no.

Boddhale | [ commenti (1)? ]


Non ci si tuffa in lei
mercoledì, 16 luglio 2008
il nero è buio a fondo


Ci ho pensato un po' su e...
credo che questo posto chiuderà per un po'.
Il fatto è che non riesco più a scrivere e le ragioni potrebbero essere molte.
Forse non ho nulla da dire. Forse non so come dirlo. Forse non voglio dirlo a chi mi legge.
Perchè queste pagine non sono la verità. Possono dire tutto e niente.
Non possono dire interamente quello che penso.
Forse non è nemmeno questo, in fondo chi mi legge ancora?
Insomma periodo buio, ma anche nel buio questo posto non mi serve.
Ed era nato un po' anche per quello.
Quindi probabilmente tornerò, non lo chiudo. Lo sospendo solo per un po', almeno credo.
O forse no,forse non torno. Forse torno da un'altra parte con un altro nome.
Ecco, io spero che quando tornerò sarò così diversa da ora che nessuno mi riconoscerà.
Ma non ne sono così sicura, forse sono sempre gli altri a cambiare.
Ho potuto conoscere tante persone che valevano la pena di essere conosciute.
Ognuna è arrivata e si è lasciata un po' consumare dai miei occhi e dalle mie domande.
Spero anch'io di aver consumato la vista di qualcuno, a volte le parole, a volte tutto quello che c'è.
Tanto se vuoi esserci devi prima volere che qualcuno voglia che tu ci sia.
Tanto esisto anche fuori.
Tanto sono sempre qui.

Per ora ciao a tutti.
Boddhale | [ commenti (3)? ]


Proteggete i bambini. Sono i paranoici del futuro
mercoledì, 04 giugno 2008

Da piccola ero rimasta terrorizzata da un fatto che mia zia mi aveva raccontato. Questa mia zia, che in realtà è la mia prozia,cioè la zia dio mio papà, che praticamente ci ha cresciuti, me e mio fratello, si chiama Vincenza, detta Enza, ma per dirlo alla terrona, il nostro modo di chiamarla è sempre stato tutto contratto in uno Zi'enza, senza pause tra lo Zi' e lo Enza, come una parola unica "zienza".
Insomma Zienza mi aveva raccontato che poteva succedere che una persona soffocava per il semplice fatto che soltanto se l'epiglottide, quel piccolo pezzetto di cartilagine che sta nel collo, si spostava a chiudere la laringe  ti deviava il cibo nello stomaco,  altrimenti rimanevi fregato e finivi soffocato.
Insomma, come poteva tutto dipendere da quel mini cosetto schifosissimo? Ecco, impaurita da questa storia e strabiliata per la spiegazione altamente scientifica datami dalla zia, la Ale bambina decise di non inghiottire più nulla di solido per paura che la sua epiglottide fosse pigra e non si spostasse. E così' andai avanti per non so quanto a fingere raffreddori improvvisi durante il pranzo o la cena semplicemente per aver la scusa di sputare qualunque cosa avessi in bocca, dalla minestra alla carne, che già non mi piaceva.
Finchè un giorno Zienza non mi beccò in flagrante, ed io negai tutto, "non era vero che sputavo il cibo, no no". Ma alla fine mi controllavano a vista e quindi ho ricominciato ad ingoiare.
Questo è una di quelle cose che mi è tornata in mente solo anni e anni dopo. Perchè secondo me è vero che certe cose vengono rimosse. Come dicono gli psicologi. Però qualcosa ti resta nel subconscio. Ed è per questo che prendo pillole solo più piccole della metà della punta del mio mignolo e che anche per quelle a volte ci bevo 5 bicchieri d'acqua, o che per mangiare il pesce devo prima schiacciarlo per togliere anche le spine più minuscole.
Ma questo succede perchè c'è un'altra storia che mi ha traumatizzato. Quando era piccola la sorella di mia mamma si stava soffocando con una spina che le era rimasta incastrata a metà gola, al che mia nonna le ha infilato le dita in bocca e gliel'ha tolta.
Che genitori coraggiosi quelli di una volta. Io non sarei mai in grado di farlo.
Forse è per questo che non so se voglio avere dei figli.
Boddhale | [ commenti (7)? ]


It's just that it's delicate
sabato, 24 maggio 2008

We might kiss
when we are alone
when nobody’s watchin’
we might take it home
we might make out
when nobody's there
it's not that we're scared
it's just that it's delicate

we might make love
in some sacred place
that look on your face
is delicate
Boddhale | [ commenti (1)? ]


Spettacolare
domenica, 18 maggio 2008
E' come fuoco che scalda e un secondo dopo inizia a bruciare e quando te ne accorgi è ormai troppo tardi.
E' come mare che ti culla e poi ti travolge fino a che non arrivi al punto in cui non riesci più a risalire.
E' non riuscire a pensare a niente e un secondo dopo trovarti con lo specchio di tutto quello che ti angoscia esploso in tanti piccoli pezzettini che ti si appiccicano addosso e ti tagliano fino a farti sanguinare.
E' avere i brividi quando il freddo è passato.
E' urlare perchè ti sembra che serva a qualcosa ma la tua voce è solo una delle tante.
E' amare, solo se conviene. E' uccidere ma non voler morire. E' non riuscire più a pensare perchè la testa è troppo piena.
E' essere soli e insieme.
Assolutamente spettacolare.

Il mio primo concerto degli Afterhours.

"Rivoglio le mie ali nere e il mio mantello" per difendermi e scappare via da tutto il resto che non sia...
Boddhale | [ commenti (3)? ]


"indossi il vuoto con classe"
venerdì, 16 maggio 2008
avvilita
avvilita e preoccupata
avvilita e preoccupata e annoiata
questo sono oggi
infastidita da persone che mi passano davanti agli occhi
da persone che sono scomparse e basta
a cui vorrei volentieri urlare qualcosa
ma perchè non sparite e basta?
anche dalla vista dico

ma in attesa

domani sera

della voce divina

le strapperò il cuore
Boddhale | [ commenti (2)? ]


Odi et amo
mercoledì, 30 aprile 2008
Quando pronuncio la parola Futuro,
la prima sillaba va già nel passato.

Quando pronuncio la parola Silenzio,
lo distruggo.

Quando pronuncio la parola Niente,
creo qualcosa che non entra in alcun nulla.

Wislawa Szymborska
Le tre parole più strane

Allora mi chiedo, esistono parole che davvero esprimono quello che pensiamo?
Oppure andiamo avanti solo per convenzioni di linguaggio?
Come fai tu a sapere quello che io dico se devo tradurre il pensiero in parole e tu poi le parole in pensiero? Qualcosa si perde inevitabilmente...
Forse è per questo che esiste la poesia.
Non voglio più prose
voglio solo le rose

Boddhale | [ commenti (5)? ]


Aggiornamenti
lunedì, 21 aprile 2008
Mercoledì: fatto un esame, col dottor Pratt, mi ha messo 30 e lode.
Mercoledì: non sono stata al salone del mobile.
Sabato: Film al far east "Handle me with care", morbido e quadrato, thailandese e sottotitolato in inglese, intimo.
Sabato sera: un compleanno, toro alla griglia e dolcetti.
Domenica: abbracciata dalla cinta di un castello a Rive d'Arcano.
Oggi però mi viene da vomitare.
Boddhale | [ commenti (2)? ]


Bella Italia
martedì, 15 aprile 2008
e in questo clima di elezioni politiche dico solo una cosa, citando...

Questa Italia non c´è
si è suicidata
si è specchiata troppo
e si è ammalata
si è specchiata nella tele
pensando fosse il mare
e tutti si sono convinti
fosse la sola cosa da fare
spazio al cinema alla musica e alla cultura
basta che sia ad uso interno
praticamente spazzatura
Boddhale | [ commenti (6)? ]

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